Addio comunione dei beni. I millennial preferiscono conti separati

L’amore è una cosa, gli affari tutt’altra. Quando si tratta di finanze personali, le nuove generazioni sono molto meno romantiche e decisamente più pragmatiche di quelle che le precedono. Perlomeno negli Stati Uniti. Secondo un recente sondaggio, infatti, le coppie giovani non sembrano apprezzare molto il regime di comunione dei beni. Nel dettaglio, gli sposini che scelgono di tenere separate le proprie finanze aumentano al diminuire dell’età: la percentuale di chi ha conti diversi è pari al 37% fra i millennial (nati fra il 1981 e il 1996) e al 36% dei gen x (nati fra 1965 e il 1980), contro il 27% fra i baby boomer (gli individui nati fra il 1946 e il 1965). Per quali ragioni i coniugi meno “attempati” non amano mescolare i propri averi? Spesso per evitare discussioni e avere meno stress: circa il 62% dei millennial e il 56% dei gen xer pensa che i soldi siano un fattore che crea uno stress aggiuntivo con il partner. Al contrario, il 64% dei baby boomer afferma che non sono una fonte di stress nel rapporto di coppia. In realtà, non è sempre vero che i conti separati facilitano le cose. “Se tutto quanto è separato, non c’è alcun requisito strutturale che imponga di comunicare e coordinarsi. Si è meno flessibili come team per far fronte ai cambiamenti” ha commentato a Business Insider America la terapista finanziaria Amanda Clayman.