C’è un buon 20% della moda made in Italy nei 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della festa della Repubblica. Renzo Rosso, patron del gruppo Diesel, Maurizio Marinella, re delle cravatte ed Ermenegildo Zegna di Monterubello, ad dell'omonimo gruppo; ma anche Marco Boglione, presidente di BasicNet (Robe di Kappa, K-Way, Superga, Jesus Jeans) ed Enrico Banci, presidente di Pontetorto Spa, azienda specializzata nella produzione di tessuti di qualità, tra cui il pile. Cinque nomi che si uniscono ad altri protagonisti che, secondo il presidente della federazione Cavalieri del Lavoro, Benito Benedini, testimoniano “l’eccellenza dell’imprenditoria italiana da Nord a Sud, un’ulteriore e importante testimonianza di un Paese unito, che lavora e si impegna per la crescita e il rilancio dell’economia”. Tra i premiati con l’onorificenza il presidente esecutivo di Telecom, Franco Bernabè, l’ad di Terna Flavio Cattaneo, ma anche quattro donne: Giovannina Domenichini (Landi Renzo Spa), Debora Paglieri (Paglieri Profumi), Anna Rossi Illy (Gruppo Illycaffè) e Diana Theodoli Pallini.

I curriculum dei nuovi Cavalieri del Lavoro

Istituita nel 1901, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica ai cittadini italiani, anche residenti all’estero, che si sono distinti nei cinque settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa. I requisiti necessari per essere insigniti dell’onorificenza sono l’aver operato nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità, dando un contributo di rilievo allo sviluppo economico e produttivo e all’innovazione.