Esordisce oggi in Italia, in concomitanza con la partenza del Festival di Sanremo, Spotify, uno dei principali servizi di musica on demand in streaming a livello mondiale. La piattaforma mette a disposizione oltre 20 milioni di brani da ascoltare su computer, smartphone, tablet, sistemi home entertainment. Tre sono le tipologie di account disponibili: free, unlimited e premium. Spotify, che apre anche in Portogallo e Polonia, è ora presente in 20 nazioni e ha nella sua forte connotazione “social” una delle chiavi del successo: è infatti possibile condividere brani e playlist su Facebook, Twitter, sul proprio blog o via e-mail per scoprire, gestire e condividere la musica con i propri contatti.
Fondato nel 2008 a Stoccolma da Daniel Ek e Martin Lorentzon a oggi Spotify ha conferito ai titolari dei diritti d’autore oltre 500 milioni di dollari. Attualmente Spotify è la seconda principale fonte di ricavi per le case discografiche in Europa nel settore della musica digitale (fonte: Ifpi, aprile 2011).

Come funziona. Una volta iscritti a www.spotify.com e dopo aver scaricato l’apposito software, si potrà avere immediatamente accesso a milioni di brani musicali. Il sistema funziona via cloud; ciò significa che si potrà accedere alle playlist (a oggi ne sono state create più di un miliardo dagli utenti) da qualsiasi device connesso. Inoltre è un sistema “smart” (riconosce i gusti musicali e propone brani simili) ed è anche “social”, nel senso che consente di scoprire nuovi brani esplorando le playlist di amici, artisti e celebrità iscritte al servizio.
Nella versione gratuita, ogni tanto l’ascolto sarà interrotto da spot pubblicitari. Con la versione Unlimited, da 4,99 euro al mese, si elimina la pubblicità e si può ascoltare la musica in streaming dove, come e quando si vuole. La versione Premium (9,99 euro al mese) consente il download dei brani per ascoltarli anche in modalità offline.