Annunciata la cinquina del Premio Strega 2016, la cui cerimonia di premiazione si terrà l’8 luglio a Roma. In pole position figura Edoardo Albinati che, con il suo libro La scuola cattolica edito da Rizzoli, ha ricevuto 202 voti. «Sono molto Zen», è stato il commento dell’autore. «Sono felice per la gioia che vedo intorno a me, per l'entusiasmo dell'editore, dei miei lettori, dei votanti, della mia fidanzata e dei miei figli». A dargli filo da torcere sarà Eraldo Affinati: il suo romanzo L’uomo del futuro ha ottenuto 160 voti. Un testa a testa che si annuncia originale anche dal puto di vista editoriale: a pubblicare il libro di Affinati è la Mondadori che, a fusione avvenuta, sarà tutt’uno con Rizzoli. Per il premio, dunque, si gioca in casa. «Mi fa piacere che un libro su Don Lorenzo Milani sia entrato nella cinquina», ha dichiarato Affinati. «È un segno importante perché abbiamo bisogno di maestri come lui». Lo scrittore mancava da 19 anni dal Premio Strega.

GLI ALTRI CANDIDATI. Quanto al resto della cinquina, in terza posizione figura, con 156 voti, Vittorio Sermonti e il suo Se Avessero , edito da Garzanti. «È un libro a cui sono molto legato e questa edizione dello Strega ha un significato particolare», commenta Sermonti. Al quarto posto, entra il primo dei due piccoli editori finalisti, ossia Minimum Fax. Suo è il libro Il cinghiale che uccise Liberty Valance , di Giordano Meacci che ha ottenuto 138 voti. Chiude la cinquina l’unica donna presente in finale: Elena Stancanelli, autrice di La femmina nuda , votata da 102 voti. La casa editrice è La nave di Teseo, fondata appena sei mesi da Elisabetta Sgarbi e Eugenio Lio. «È una grande emozione, è il nostro primo Premio Strega. E poi Elena è l'unica autrice in mezzo a tanti uomini. Ma tutta la cinquina è di qualità», commenta Elisabetta Sgarbi.