Spotify ha un nuovo competitor: la piattaforma di streaming Tidal, lanciata in pompa magna dal cantante Jay Z e soci. Questo però non vuole dire che Spotify perderà a breve i propri clienti: Tidal è sicuramente uno strumento di contestazione creato da Hollywood per combattere lo streaming musicale gratuito ma, per come è congegnato, potrebbe anche non avere poi così seguito.

Il servizio non prevederebbe infatti offerte free, bensì un abbonamento base da 9,99 dollari e uno premium da 19,99. Il primo permette di ascoltare le canzoni in un formato standard, il secondo in qualità hd. Per Jay Z la qualità superiore dello streaming basterebbe da sola a convincere gli utenti a pagare una somma doppia rispetto a quella attualmente vigente.

A dare man forte a Jay Z è però intervenuto uno stuolo di big: tra questi, Beyoncé, Madonna, Rihanna, Chris Martin dei Colplay, Kanye West, Daft Punk, Alicia Keys. Ciascuno di questi testimonial avrà diritto al 3% del capitale.

«Alcune persone non rispettano la musica e la stanno svalutando, svilendo il suo significato. La gente pensa veramente che la musica sia gratuita, ma paga 6 dollari per l'acqua. Uno può bere l'acqua dal rubinetto gratis, ed è acqua buona. Ma non hanno problemi a pagarla. È l'atteggiamento mentale di oggi», spiega Jay Z, «Cambieremo il corso della storia».

Gli fa eco Alicia Keys che, durante la presentazione americana, ha spiegato: «Ci siamo uniti a Tidal per preservare l'industria e per permettere la fruizione della musica e di un'esperienza che possano essere le migliori per il consumatore».