Donatella Versace e la figlia Allegra Beck Versace © Getty Images

Donatella Versace e la figlia Allegra Beck

Ritorno all’utile e grandi progetti per Versace. La casa di moda italiana nel 2011 ha registrato un risultato netto di 8,5 milioni di euro, contro una perdita di 21,7 milioni dell’esercizio precedente, un Ebitda di 38,7 milioni (+73%) e ricavi caratteristici per 340,2 milioni rispetto ai 292,3 milioni del 2010 (+16,4%). Ormai sotto controllo il debito netto, sceso a 29,5 milioni di euro. «Siamo molto soddisfatti di questi risultati – ha spiegato l’amministratore delegato Gian Giacomo Ferraris. La famiglia è concentrata a portare avanti questo piano e i tassi di crescita annuali a doppia cifra che prevediamo al 2014 li possiamo realizzare con le nostre energie». La famiglia, sì, perché i Versace non hanno nessuna intenzione di farsi da parte o di aprire a soci esterni, anzi. Donatella Versace, la figlia Allegra (socia di maggioranza e sempre più operativa in azienda) e il fratello Santo stanno seguendo personalmente gli importanti progetti a breve e lungo termine della maison della Medusa. Nei piani dell’azienda, fondata da Gianni Versace negli anni ’70 (La vera storia dei Versace nella nostra intervista a Santo), una serie di nuove boutique. Si parte con l’apertura a breve dello store a Milano, in corso Matteotti, il secondo a insegna Versace collection, dopo il primo inaugurato a Roma. Italia, ma non solo, entro l’anno in programma una ventina di nuovi store Versace in tutto il mondo, la metà dei quali in Cina. Fissato per il primo settembre 2012, inoltre, il lancio della boutique online, attraverso un servizio di e-commerce gestito direttamente dalla maison, che ha dato in outsourcing solo logistica e tecnologia.