Torna a correre il mercato del luxury in Europa, ma soprattutto per lo shopping dei turisti, in particolare cinesi © Getty Images

 Il settore del lusso crescerà tra il 2% e il 4% a tassi costanti. E' questa la previsione dell'Osservatorio Altagamma per il 2015, presentata il 21 maggio a Milano. Restano delle incognite per la fluttuazione delle valute, ma i segnali dei primi mesi dell'anno sono rassicuranti: crescita del 2%-3% a tassi costanti e del 12%-13% a tassi correnti. Fondamentale resta il ruolo del turista-shopper, grazie anche alla svalutazione dell'euro: ««Le oscillazioni dei tassi di cambio e soprattutto la perdita di potere della moneta unica hanno sostenuto l’andamento del mercato a fine 2014. L’anno si è chiuso a 224 miliardi di euro, con un incremento del 3% a tassi correnti e del 4% a tassi costanti», ha detto Claudia D’Arpizio di Bain&Co presentando il Monitor Altagamma sui mercati mondiali . «L’importante per le aziende è considerare che il consumatore del lusso è sempre più globale e consapevole delle dinamiche di pricing. Di conseguenza i differenziali di prezzo tra i mercati, così come la sovra-distribuzione in alcuni Paesi e città, appaiono insostenibili e richiedono un immediato ripensamento di alcune dinamiche chiave dell’industria»

RISALE L'EUROPA. «Nel corso di quest’anno i risultati a cambi correnti saranno molto probabilmente spumeggianti, anche se per avere un’indicazione reale di ciò he veramente viene acquistato bisogna considerare i cambi costanti», ha spiegato Armando Branchini, vice presidente della Fondazione illustrando i nuovi dati dell'Altagamma Consensus, formulato ascontando le previsioni di 24 analisti internazionali. «Con questo approccio si pronostica una crescita del 5% in Europa e Giappone, del 4% in Medio Oriente e del 3% nelle Americhe. In Asia le prospettive sono minori, con un +2%. Sul fronte prodotti, i consumi di scarpe, borse, gioielleria e orologi aumenteranno del 4%, mentre quelli di abbigliamento, profumi e cosmetici del 3%.

TAX FREE. Un aspetto in crescita è quello del tax free, affrontato da Antonella Bertossi, Marketing Sales Manager Italy di Global Blue: «In Europa prevediamo un aumento del 7% dello shopping dei turisti extra Unione Europea, trainato soprattutto dall’incremento dei viaggiatori cinesi. A oggi invece continua a sentirsi la flessione degli acquisti dei russi, nell’ordine del 28%».