Gli esport stanno conquistando gli italiani

Photographer: Buddhika Weerasinghe/Bloomberg via Getty Images

IIDEA, l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, ha presentato il nuovo Rapporto sugli esports in Italia, realizzato in collaborazione con Nielsen. Secondo la ricerca, nel nostro Paese 475 mila persone seguono quotidianamente eventi esports, un bacino di utenza che si espande a circa 1,62 milioni di persone (+15%) considerando anche coloro che dichiarano di seguire un evento esports più volte a settimana.

“I dati raccolti in questa nuova edizione del Rapporto annuale sugli esports in Italia raccontano di un progressivo consolidamento del fenomeno degli esports in Italia. L’andamento del fenomeno risulta in crescita nei maggiori mercati europei, i dati raccolti in Italia denotano però una sfumatura locale particolarmente positiva se li confrontiamo con quanto si registra nel mondo dello sport, oggi in un momento di decrescita”, ha dichiarato Marco Saletta, Presidente di IIDEA. “In Italia oggi si riconosce sempre più il valore positivo degli esports, con un numero crescente di persone che riconoscono al gaming competitivo elementi positivi come la facilitazione dell’apprendimento della lingua inglese, lo sviluppo relazionale e delle capacità di problem solving, la promozione di uno spirito di sana competizione, oltre all’inclusività”.

I numeri del rapporto IIDEA

Il 29% degli esports fan dichiara una propensione a pagare per abbonamenti (TV o streaming) che gli garantiscano un accesso a contenuti che riguardino esclusivamente il mondo esports, preferibilmente senza pubblicità, dato che raggiunge il 39% tra gli avid fan. La spesa media mensile per voci legate agli esports come merchandising o pass per eventi in-game si aggira intorno ai 40 € per gli esports fan, raggiungendo i 64€ tra gli avid fan. I prodotti più acquistati sono gli accessori da gaming (66% gli esports fan e 73% gli avid fan) e articoli di merchandising o abbigliamento legato a un gioco, a un team o a una lega esports (34% gli esports fan e 46% gli avid fan). Gli acquisti online vengono effettuati tramite tutti le principali modalità di pagamento.

L’attitudine generale verso le sponsorizzazioni, del 74% per gli esports fan e 83% per gli avid fan, risulta essere maggiore rispetto alle fanbase degli sport tradizionali (55%) o del totale della popolazione (60%). La fanbase esports dichiara anche un’elevata propensione verso i brand sponsor, i prodotti e servizi che vengono percepiti più affini ad una sponsorizzazione esports sono quelli del settore gaming (20%), seguiti da energy drink (19%), snack e merendine (18%) e servizi Internet (17%). I loghi sulle divise e gli spot pubblicitari vengono considerati i più adatti da utilizzare durante le attività.

“Questa attitudine è condivisa anche dai brand che hanno già investito nell’ecosistema, i quali si sono avvicinati al settore degli esports poiché consente di acquisire tratti positivi e distintivi per la propria immagine quali dinamicità, velocità, avanguardia e internazionalità” – ha dichiarato Tommaso Mattei, Head of Consulting Europe, Mena & Mexico di Nielsen Sports & Entertainment – “Da questa edizione del Rapporto emerge come partnership, eventi ed experience abbiano dato agli attori coinvolti nel mondo degli esports un vantaggio competitivo in termini di percezione del proprio brand rispetto ai competitor che non operano in questo ecosistema, in particolare tramite una connotazione di eccellenza caratterizzata da un forte grado di innovazione. Gli esports costituiscono una piattaforma unica per la sua capacità di offrire ai brand un target reattivo, con cui sperimentare nuovi tipi di contenuti che soddisfano la attuale domanda di interattività e partecipazione, tramite un linguaggio coerente e attuale”.

L’appuntamento con l’evento B2B dedicato al business degli esport, Round One, è in programma dal 5 al 6 ottobre a Torino, presso una location che verrà svelata nei prossimi mesi, compatibilmente con le norme di sicurezza in vigore a causa della pandemia. Round One ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo del mercato, promuovere la professionalizzazione degli operatori e dare visibilità al settore verso brand, media e istituzioni. Dopo una prima edizione completamente digitale a causa della pandemia, l’evento tornerà quest’anno in una forma ibrida: sarà possibile, infatti, partecipare sia presenza che in streaming.