Pianeta, società, persone: la “rigenerazione” targata Audi

Il direttore di Audi Italia, Fabrizio Longo, apre l'incontro Re-generation: the future of progress

Il futuro non è qualcosa che si aspetta, un obiettivo da guardare in lontananza. Il futuro non è una prospettiva, ma un’attitudine. Un atteggiamento a realizzare oggi la visione che si ha del domani. Ed è questo concetto che Audi ha portato a Milano in occasione della Design Week 2022, una visione di ri-generazione del pianeta, esausto, della società e dei bisogni dell’individuo sulla base di tre pilastri: sostenibilità, diversità e inclusione, ed esperienze.

Durante l’evento Re-generation: the future of progress , Audi ha svelato al pubblico del Fuorisalone (e non solo, attraverso una diretta streaming globale) la sua visione. Una proiezione, come sottolineato dal direttore di Audi Italia, Fabrizio Longo, in cui è possibile sfruttare la tecnologia per migliorare il nostro mondo e il nostro modo di vivere, “una tecnologia, però, non fine a se stessa, ma un’innovazione umano-centrica, che sappia restituire vantaggi alla vita di tutti i giorni”. I margini di miglioramento sono notevoli in tutti i campi, ha aggiunto Henrik Wenders, Head of Brand del gruppo Audi AG, e moderatore dell’incontro: “siamo la società meglio informata e con la tecnologia migliore nella storia dell’uomo, abbiamo la possibilità per cambiare il mondo e renderlo migliore. Ed è quello che presentiamo nella nostra House of Progress: ci proiettiamo verso il futuro per immaginarlo, una sfida nell’incertezza, come abbiamo sempre fatto”.   

Rigenerazione del Pianeta, della Società, delle Persone

Re-generation: the future of progress 

Durante il talk si sono succeduti sul palco diversi ospiti, a cominciare dal fotografo Sebastian Copeland e da Johanna Klewitz, Coordinator of Sustainability di Audi AG, che hanno parlato della possibilità di creare un futuro più sostenibile. Audi, già da diversi anni, ha abbracciato una visione a emissioni zero non solo per sedi e stabilimenti, ma per tutta la sua supply chain, composta da 14 mila fornitori in 60 Paesi. “È una sfida complessa”, ha ammesso Klewitz, “ma la complessità non può essere una scusa, ma un’opportunità per agire”. L’obiettivo è dietro l’angolo: emissioni zero per la produzione di tutte le auto entro il 2025. Intanto, già nel 2021 il gruppo ha ridotto ulteriormente le emissioni di CO2  di 400 mila tonnellate.

La palla è passata poi a Denise Mathieu, Head of Diversity Management di Audi AG, e alla giornalista Monica Maggioni, che hanno sottolineato come il cambiamento, la rigenerazione, non possa avvenire senza l’apertura verso il diverso, verso gli altri. Da qui il lavoro di inclusione che il gruppo automobilistico sta svolgendo da diverso tempo, per portare quel cambiamento all’interno della propria organizzazione così come nella società.

Marc Lichte-Henrik Wenders-Audi-grandsphere

Marc Lichte, responsabile del Design di Audi AG, insieme a Henrik Wenders, Head of Brand del gruppo Audi AG, a fianco del concept Audi grandsphere

Un cambiamento che riguarda anche l’individuo e i suoi bisogni. Le persone cercano nuove esperienze, nella vita di tutti i giorni, così come all’interno delle proprie auto. Ed è per questo che Marc Lichte, responsabile del Design di Audi AG, è salito sul palco per illustrare il lavoro svolto e presentato all’House of Progress in anteprima con il concept Audi grandsphere. “L’esperienza dell’auto sta cambiando, i bisogni stanno cambiando e si vuole usare in altro modo il tempo che si passa a bordo dei veicoli”, ha spiegato Lichte.

 

L’elettrificazione delle auto e la guida autonoma hanno permesso una nuova visione, prima focalizzata più sull’aspetto esteriore dei veicoli e sulla di guida, oggi incentrata sugli interni e sull’esperienze da vivere a bordo, ha sottolineato il responsabile del Design di Audi AG. L’auto, nella visione di Audi, è destinata a diventare più che un mezzo un’estensione della propria abitazione, una sfera personale in cui immergersi con ogni comfort a disposizione. Ed è in questa visione olistica, ma non troppo lontana, che nasce la collaborazione con Poliform, azienda italiana tra le più rinomate a livello internazionale nel campo del design. Le due realtà hanno dato vita alla Audi urbanshpere concept, prototipo virtuale che garantisce un’abilità senza precedenti nella storia del brand dei quattro anelli. Un salotto da vivere, più che un’auto.