Il settore vitivinicolo italiano mette le fondamenta in Cina. Dopo l’evento di New York dello scorso febbraio e in attesa della 48esima edizione della fiera veronese (dal 6 al 9 aprile) Vinitaly approda in cina, per la prima volta al FuoriSalone di Chengdu, in occasione della 90esima edizione del più importante evento b2b : la China Food & Drinks Fair, che si terrà dal 25 al 28 marzo.
La presenza alla manifestazione, considerata il cuore del mercato cinese del wine & spirits, rappresenta per gli organizzatori di Vinitaly “un nuovo e importante tassello nell’ambito delle attività di Veronafiere volte a supportare la produzione vitivinicola italiana favorendo le attività di export così come quelle di incoming degli operatori stranieri nel nostro Paese”. Chengdu, capitale della regione del Sichuan, è il terzo più importante centro economico dell’intera Repubblica Popolare, che, nonostante la crisi mondiale, ha visto costantemente incrementare il volume di scambi con l’estero raggiungendo un picco del 25.5% nel 2012. Un trend di crescita che si riflette anche nel mercato dell’esportazione vitivinicola italiana verso la Cina, trainato proprio dagli operatori e decision maker operanti nell’area di Chengdu. Infatti, con 140.593 migliaia di litri di vino in bottiglia acquistati nel periodo gennaio-giugno 2013 (+20,9% sul 2012), la Cina si colloca al 4° posto tra i maggiori importatori al mondo.