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L’Italia ha un nuovo patrimonio mondiale dell’Unesco, il numero 50. Sono i Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, ovvero le colline di Langhe, Roero e Monferrati, da oggi nella World Heritage List dei luoghi più belli del pianeta. Ad accogliere la candidatura, nata dieci anni fa a Canelli, il comitato permanente del Patrimonio Materiale dell’Unesco riunito a Doha, in Qatar.

La nuova iscrizione, annunciata dal Ministero delle Politiche agricole, conferma il record mondiale dell’Italia per numero di siti riconosciuti dall'Unesco patrimonio dell'Umanità. Nessuno dei 191 Stati Parte della Convenzione sul Patrimonio Materiale dell'Umanità, infatti, ha mai raggiunto un risultato così significativo.

“Si tratta di un risultato prezioso per il nostro made in Italy perché rafforza il posizionamento a livello di mondiale di alcune delle produzioni vitivinicole più pregiate e apprezzate del nostro paese” ha sottolineato il ministro per le politiche agricole Martina. Un grandissimo risultato, se consideriamo che quella piemontese è l’unica area di produzione vitivinicola nella lista Unesco. Neppure le rinomate colline francesi dove si producono lo Champagne o il Bordeaux ci sono ancora arrivate.