Selezione e colloquio di lavoro: ecco perché non si viene contattati

Pietro Novelli, Country Manager Italia di Oliver James

In media per ogni annuncio di lavoro che viene pubblicato sono oltre 250 i pretendenti che si candidano, ma solo sei sei di questi riusciranno ad accedere alla selezione finale. Essere tra i candidati finali non è semplice e, anche se molti professano il contrario, non ci sono segreti da scoprire o chissà quali dritte da conoscere. “Cercare un nuovo impiego è già un lavoro, che comporta una particolare attenzione se si vuole non solo emergere tra i tanti curriculum che gli addetti alla selezione ricevono quotidianamente, ma anche e soprattutto essere selezionati per il colloquio”, commenta PietroNovelli, Country Manager Italia della società di headhunting OliverJames. “Questa particolare attenzione si traduce in una sola parola che riunisce tutto quello che bisogna fare, ovvero essere preparati, a tutto e in tutto”.

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Il primo passo: aggiornare Cv e profilo LinkedIn 

Andando con ordine, prima di iniziare la ricerca di un nuovo lavoro bisogna assicurarsi di fare due azioni essenziali, banali e scontate, ma nonostante tutto quasi il 25% dei candidati le fa in modo incompleto: aggiornare il profilo Linkedin nonché il proprio Cv con tutte le competenze, esperienze e qualifiche pertinenti. Importante che siano indicazioni precise e concise per non superare le 2-3 pagine di curriculum. “Per essere sempre pronti all’azione è bene aggiornare il curriculum ogni 3-6 mesi”, afferma Novelli. “Questo è essenziale, anche se non si sta attivamente cercando lavoro per non farsi trovare impreparati a cogliere l’attimo in cui il lavoro dei nostri sogni bussi alla nostra porta”.

Secondo passo: consultare gli annunci e “sfruttare” le job description 

Sistemata la parte “documentale” è il momento di passare al concreto con la ricerca di una nuova opportunità di lavoro, consultando gli annunci, e soprattutto leggendo bene le job description . Una buona descrizione dovrebbe innanzitutto suscitare interesse, fornire la panoramica di base delle responsabilità lavorative e lasciar desiderare di saperne di più; continuando a leggerla si dovrebbe capire la posizione lavorativa che si andrebbe a coprire, nonché lo stipendio e con chi si andrà a lavorare. “In caso queste informazioni non siano così chiare, meglio avvicinarsi con cautela all’impiego scelto”, aggiunge il Country Manager di Oliver James. “Occhio anche ai vari cliché che potete trovare in molte descrizioni dei lavori. È importante guardare più in profondità le richieste e tenere le antenne alzate davanti ad alcune parole civetta come ‘auto-avviamento’, ‘funzioni varie’ o ‘stipendio competitivo’. Una volta trovato l’annuncio che fa per noi e letto nei dettagli il ruolo richiesto è il momento di personalizzare il curriculumutilizzando le parole chiave che sono state messe in evidenza nell’annuncio, ovviamente dovranno essere coerenti con le proprie esperienze accademiche e professionali. Questo piccolo accorgimento dimostrerà che il candidato ha prestato la massima attenzione nella lettura delle richieste e renderà più facile ottenere un colloquio poiché i responsabili delle assunzioni hanno pochi secondi per determinare se un candidato ha le competenze adeguate e un Cv personalizzato non farà che aiutarli nella selezione.”

L’ostacolo del colloquio di lavoro

Una volta che si viene selezionati per il colloquio, la maggior parte dei candidati pensa che il grosso del lavoro sia stato fatto e che la parte difficile sia finita. Niente di più sbagliato. Infatti, è proprio la mancanza di preparazione nel sostenere un colloquio che fa perdere l’occasione di essere scelti per un nuovo impiego. “La fase del colloquio è il momento cruciale che separa il candidato dall’ottenere il lavoro che desidera”, sottolinea Pietro Novelli. “Un’ottima idea è quella di fare una ricerca pre-colloquio dell’azienda per cui si vuole andare a lavorare. Non solo è importante conoscere la mission, la vision e i valori del potenziale datore di lavoro, ma anche controllare tutti i risultati chiave, come le informazioni finanziarie e le notizie più rilevanti che potrebbero essere utili per costruire un rapporto con l'intervistatore. Un altro consiglio tattico è quello, sempre che si conosca il nominativo del selezionatore, quello di controllare il suo profilo LinkedIn. Questo aiuterà a fare due chiacchiere iniziali per rompere il ghiaccio e aiuterà anche a distinguersi dalla concorrenza. Ma potrebbe essere anche un valido modo per ‘farsi largo’ tra gli altri candidati qualora la propria candidatura non sia stata ancora attenzionata dal selezionatore, creando un contatto più diretto che funzionerebbe anche come memo. La stessa cosa la si può fare con la pagina LinkedIn dell'azienda, così da ottenere maggiori informazioni anche sulla cultura e sull'ambiente aziendale.”

Durante il colloquio è necessario anche essere in grado di dimostrare di avere le giuste capacità che possano soddisfare i requisiti del lavoro. Importante assicurarsi di fare riferimento a come la propria esperienza e abilità si adattino alle specifiche del lavoro per cui ci si sta applicando, fornendo esempi chiari e specifici. Inoltre, la pandemia non solo ha sdoganato il lavoro da remoto ma anche il colloquio in streaming che è diventato ormai parte integrante del processo di selezione in molti casi. Per fare in modo che anche con questa modalità di selezione abbia successo ci sono una serie di dettagli da prendere in considerazione.

Tre consigli per un colloquio di lavoro in streaming

“Prima di tutto il luogo, che sia tranquillo, con sfondo neutro e con una bella illuminazione di luce naturale, se possibile”, conclude il manager di Oliver James. “Poi è davvero indispensabile il look. Il consiglio è quello di prepararsi come se si stesse andando a un colloquio faccia a faccia. Ancora meglio se si riesce a documentarsi sull’abbigliamento che si porta in azienda e adeguarsi di conseguenza. In alternativa un abbigliamento sobrio e formale è sempre una scelta vincente. Last but not least , parlare direttamente alla fotocamera, così da creare un forte contatto visivo con il proprio interlocutore e dimostrare sicurezza”. Che sia di persona o con una video intervista, per prepararsi al meglio al colloquio si possono organizzare anche delle interviste di prova con i propri amici o famigliari e, perché no, anche con un vero headhunter con cui confrontarsi per svolgere delle quanto più realistiche prove di colloquio ed essere più sicuri di sé durante il colloquio con l’azienda.