Public speaking: 5 consigli per migliorare la capacità di parlare in pubblico

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È tra le skill maggiormente richieste, soprattutto se si occupano ruoli imprenditoriali, manageriali e di rappresentanza all’interno di un’azienda, eppure allo stesso tempo per molti rimane ancora una dote difficile da mettere a fuoco e affinare. Parliamo del public speaking, ovvero il parlare in pubblico in modo naturale ma incisivo. Quella capacità di esporre in modo chiaro e interessante progetti, presentazioni, idee e soprattutto di veicolare i messaggi senza le difficoltà che ansia e tensione possono spesso creare in queste situazioni.

Oggi la capacità di interagire al meglio con una platea, sia che si tratti di un pubblico dai numeri importanti che di riunioni interne, ha portato sempre più professionisti a cercare di lavorare maggiormente sulla propria capacità di esposizione e di coinvolgimento nei meeting dei propri dipendenti. Bastano spesso pochi accorgimenti per controllare possibili incertezze e riuscire a mettere in campo un’esposizione impeccabile.

  1.  Parola d’ordine? Pianificare
    In molti meeting di lavoro, spesso scanditi da una durata limitata, è importante presentarsi con una scaletta chiara dei punti che si andranno a trattare. Iniziare con una rapida esposizione dell’ordine del giorno, indicando anche l’orario di inizio e di fine del meeting, aiuta a dare una visione d’insieme ai partecipanti e a catturare subito la loro attenzione.
  2. Cogliere l’umore della sala
    Spesso è durante i meeting che si riesce a entrare maggiormente in contatto con i membri del proprio team e a percepire i loro umori. Cogliere il momento adatto per congratularsi di eventuali obiettivi raggiunti, oppure modificare dinamiche poco performanti non è sempre facile. Occorre una buona dose di empatia e la capacità di mettersi in relazione con chi ci sta di fronte. Può essere utile, ad esempio, riuscire a ritagliarsi, prima dell’inizio della riunione, pochi minuti durante i quali scambiare due chiacchiere informali con il gruppo. Aiuta sia a creare un clima più disteso che a sondare il terreno in modo più leggero.
  3. Trovare soluzioni, non “colpevoli”
    Un vecchio adagio consiglia di elogiare in pubblico e riprendere in privato. Il consiglio è tutt’oggi molto attuale applicando, in questo caso, una leggera modifica: discutere sempre nei meeting dei problemi e delle dinamiche da rivedere e mai direttamente del dipendente responsabile delle stesse. È importante infatti far convergere l’attenzione della sala sulle soluzioni da adottare e mai sui responsabili diretti di eventuali problemi, così da mantenere alto l’obiettivo sia di migliorare il lavoro della squadra che di conseguire quanto prefissato.
  4. Centrare il punto e non perderlo di vista
    Presentare con chiarezza l’ordine del giorno di un meeting aiuta sia a ottimizzare il tempo a disposizione che a mantenere alto il livello di concentrazione della sala. È importante quindi non divagare o tergiversare su dettagli che poco aggiungono all’argomento trattato o alle possibili soluzioni da adottare in caso di imprevisti. Ciò aiuta anche a non disperdere le energie e a concentrarsi solo su quanto reputato necessario per uscire dalla sala con obiettivi e soluzioni concrete. Le riunioni, infatti, devono essere utili, snelle e coerenti con gli argomenti per le quali sono state richieste.
  5. Ringraziare sempre
    All’interno di un’azienda il tempo è prezioso, non solo per l’imprenditore quanto anche per i suoi dipendenti. Bisogna quindi sempre ringraziare i partecipanti al meeting, per il tempo “sacrificato” ad altre task lavorative e per le energie profuse. A volte basta un semplice ringraziamento sentito per mantenere un ambiente di lavoro rilassato e coeso, all’interno del quale il dipendente possa sentirsi apprezzato e spronato a dare il massimo, impattando così sensibilmente anche sulla qualità del suo lavoro.

*L'autore : Formatore, coach, consulente strategico e tecnico delle competenze trasversali, Marcello Boccardo lavora da più di 20 anni fornendo consulenza di livello alle aziende. Affianca top manager, collabora nello sviluppo del business e in differenti settori, potenzia le competenze in incontri individuali e collettivi, sviluppa reti vendita in tutta Italia. È co-fondatore di Trainer e Country Leader per Points of You