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Gestione attiva del proprio sviluppo professionale e merito sono i must per muoversi nel mondo del lavoro oggi (94%). Non ci sono più le aziende mamma (94%), la formazione è il vero must (58%), bisogna rompere gli schemi, diversificare le esperienze, accettare sfide e prendere rischi maggiori (91%), anche pagandosi personalmente formazione e consulenza. Fare carriera oggi vuol dire avere un incarico sfidante (59%), autonomia e opportunità di crescita (55%), appetibilità sul mercato e indipendenza di scegliere (51%). Queste le indicazioni emerse da una recente indagine sui dirigenti fatta da AstraRicerche per Manageritalia e sicuramente utili anche ai giovani per partire con il piede giusto. L’occasione per presentare i dati è stato il Dida Expo di Milano, uno degli appuntamenti nazionali più importanti per parlare di giovani, formazione e lavoro, dove l’associazione di rappresentanza di oltre 35 mila manager è di casa.

Per quasi 500 manager espatriati si va all’estero perché è ormai un passaggio obbligato per il proprio sviluppo professionale e offre più opportunità future. Per farlo in modo vincente serve: apertura al cambiamento (72%), spirito di adattamento (71%), voglia di mettersi in gioco (51%). A ogni modo, si scopre dall’indagine, l’intenzione è di tornare in Italia, anche per contribuire a cambiare in meglio il Belpaese.

PUNTARE SUI GIOVANI. Da ultimo, gli intervistati affermano all’unisono che tutti, ma soprattutto i manager, devono favorire l’ingresso dei giovani in azienda (93% italiani e 98% manager). Anche perché far crescere le nuove leve, affermano i partecipanti all’indagine, è per il manager anche egoisticamente necessario, in quanto solo una squadra di persone valide può aiutare il suo successo professionale (83% italiani e 95% manager).