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L’enterprise mobility? Una priorità per il 70% delle aziende europee, che vedono nello sviluppo di una strategia mobile vincente un’occasione per crescere in produttività, opportunità ed efficienza. Ma tra il dire e il fare… In base a una recente indagine di Idc, che ha coinvolto un migliaio tra Cio e It manager europei, a differenza delle realtà nordamericane, molte organizzazioni del Vecchio Continente stanno procedendo ancora a rilento con l’implementazione tecnologica. Diverse aziende sono ancora nel pieno della fase organizzativa e ferme su questioni come la reingegnerizzazione dei processi, la data privacy, la compliance e la sicurezza.

La soluzione Samsung 

Il 2015, però, sarà l’anno della svolta. Anche perché, sempre secondo Idc, sono le stesse aziende che prevedono di rendere mobile, entro la fine dell’anno, il 40% della forza lavoro. Si verificherà un’accelerazione dei processi e, di conseguenza, il superamento dello stadio organizzativo già nei prossimi mesi. Sulla base di queste premesse, il 2015 sarà un anno decisivo per quei produttori che, attraverso la loro ampia offerta di device, contribuiranno a far maturare aziende e professionisti nel lavoro in mobilità. Tra queste c’è Samsung che, raggiunte quote di leadership e penetrazione molto alte nel mercato consumer, nel B2B vede ambi margini di crescita e opportunità commerciali.

 

STESSO BUSINESS, DIVERSE STRATEGIE. «Per noi l’offerta alle aziende assume un ruolo essenziale, strategico», conferma Riccardo De Franchis, Portfolio Marketing Manager divisione telefonia di Samsung Electronics Italia, che spiega i punti di forza dell’offerta business della sua azienda. «La nostra gamma di dispositivi offre soluzioni alle più varie esigenze del mondo enterprise: dai tablet ai mobile device più avanzati, diversi formati e fasce di prezzo». Molto importante per Samsung è anche il lavoro svolto con i partner Mdm (Mobile Device Management, ndr ) «per fare in modo che», spiega De Franchis, «a partire dal Galaxy S6, i nostri clienti B2B non debbano spendere in costi di adattamento particolari per poter far funzionare Knox, la nostra piattaforma mobile, con i propri client di Mdm. Knox è molto importante anche sul fronte dei dati aziendali: grazie a questa soluzione abbiamo reso il sistema operativo Android inviolabile».

La piattaforma di sicurezza Samsung non svolge solo un ruolo di protezione, ma permette anche un doppio uso del dispositivo: uno dedicato al lavoratore – un’area business dove le aziende possono installare applicazioni, programmi e, nel caso intervenire con aggiornamenti – e uno totalmente privato, inaccessibile al datore di lavoro. La tendenza di molti brand, infatti, è quella di offrire un device che possa rispondere sia alle esigenze delle aziende che accompagnare le persone nel tempo libero.

«Samsung è pronta a fornire dispositivi a imprese con esigenze particolari, come nel caso della serie di prodotti che noi chiamiamo “ruggedised” (gamma Xcover e Active), che possono assorbire urti e assolvere alle proprio funzioni in condizioni climatiche estreme; ma sostanzialmente è vero», conferma De Franchis, «oggi il prodotto deve parlare alla persona sia in quanto privato cittadino che professionista. Siamo tutti consumer e business allo stesso tempo».

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LE ESIGENZE PIÙ SENTITE?

LUNGA DURATA DELLA BATTERIA,

FIRMA GRAFOMETRICA,

PROTEZIONE, MA ANCHE QUALITÀ

DEI MATERIALI E DESIGN

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Diverso, invece, è l’approccio di Hp, ancora oggi un punto di riferimento per le aziende italiane: in base al sondaggio di AstraRicerche i laptop della multinazionale statunitense sono i più utilizzati dai manager italiani. «Abbiamo scelto di adottare un approccio modulare, caratterizzato da dispositivi sicuri e appositamente progettati per specifici usi o ambienti», afferma Tino Canegrati, Vice President e General Manager Printing and Personal System di Hp Italiana, che sottolinea i buoni risultati del 2014 per la divisione Pc, cresciuta sia nel segmento consumer che in quello B2B.

«I fattori che hanno maggiormente influenzato l’incremento sono stati diversi. In particolare l’aver riportato innovazione sul mercato ci ha permesso di differenziare ulteriormente la nostra offerta. Molto apprezzati sono stati i nuovi 2in1 ultrasottili, i notebook convertibili e, più in generale, tutta la gamma di notebook, per la quale è stato completamente rivisto il design e la tipologia di materiali utilizzati. Inoltre, riteniamo che il mercato ci riconosca una superiore qualità nei prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, senza dimenticare le caratteristiche intrinseche di sicurezza, affidabilità e gestibilità».

La proposta Hp 

COSA CHIEDONO LE AZIENDE. Ma in ambito professionale quali sono le caratteristiche più richieste al momento della scelta di un dispositivo portatile? «Sicuramente le performance della batteria, soprattutto per gli smartphone», risponde Riccardo De Franchis, che sottolinea l’impegno di Samsung su questo tema. «Già dai modelli precedenti, non solo con il più recente Galaxy S6, abbiamo lavorato enormemente, ampliando capacità e riducendo lo spessore della batteria; sono state perfezionate le prestazioni e, attraverso il miglioramento dei processori, è stato ottimizzato il consumo energetico dei dispositivi ». Oltre all’autonomia, aggiunge il manager Samsung, c’è una forte richiesta di firma grafometrica – «siamo forse gli unici a fornire su smartphone e tablet questa tecnologia» – e protezione, quest’ultima una caratteristica riscontrata anche da Tino Canegrati.

«Un ecosistema di accessori e nuove relazioni strategiche permettono alla nostra azienda di razionalizzare e semplificare le operazioni di aziende e professionisti, offrendo allo stesso tempo la certezza di poter gestire le attività in tutta sicurezza: protezione dell’identità dell’utente, dei dati e del dispositivo per lavorare in assoluta tranquillità, senza mai penalizzare i processi produttivi». Per il manager Hp altra caratteristica da non sottovalutare è la qualità dei materiali, «che devono assicurare resistenza e durabilità», e il design: «Non si tratta solo di una richiesta di valori estetici, ma di caratteristiche funzionali quali ergonomicità, leggerezza e mobilità. Inoltre», spiega Canegrati, «c’è grande attenzione alla riduzione dei costi e per questo studiamo prodotti che offrano economie nelle spese di gestione, dei consumi energetici e anche degli impatti ambientali: la certificazione di basso consumo energetico “Energy Star” è presente in tutti i nostri prodotti lanciati negli ultimi anni».

IL FUTURO DEL LAVORO IN MOBILITÀ. Oggi i professionisti vedono in smartphone e laptop due dispositivi insostituibili sul lavoro. Sarà ancora così fra cinque anni? Per Hp il futuro sarà caratterizzato dalla Nuvola: l’azienda, anticipa Tino Canegrati, offrirà «nuove categorie di prodotto, come ad esempio Pc per accedere al cloud, per applicazioni specifiche o come Sprout, un software che permette di trasportare il mondo reale in quello digitale. Nel mondo printing, invece, assistiamo all’integrazione delle stampanti come elementi del sistema informativo e documentale di un’azienda». Non si esclude, poi, un futuro dove i device wearable sul lavoro saranno preferiti a quelli “tradizionali”. «Come azienda votata all’innovazione, posso dire che questo scenario potrebbe non essere così lontano», conclude Riccardo De Franchis. «Molto, però, dipenderà dalla risposta del mercato e degli utenti. Noi stiamo lavorando già da qualche anno, migliorando anno dopo anno quello che sono prestazioni, ingombri e funzionalità, ascoltando le esigenze consumer, ma anche business. Non escludo che ci possano essere grandi innovazioni in questo senso».