© Google ATAP

Uno smartphone da “fare a pezzi”, che si compone di moduli interscambiabili e montabili in numerosissime possibilità: sarà questo il risultato di Project Ara, il prossimo obiettivo di Google, rilanciato alla conferenza degli sviluppatori di Mountain View dopo il debutto risalente ormai a due anni fa.

DEVICE MODULARE. Entro dicembre verrà rilasciato il kit della versione concept dello smartphone modulare di Google: sarà un cellulare di ultima generazione completamente customizzabile. L’utente potrà infatti scegliere praticamente tutto, dal case, alla batteria, interscambiando i singoli moduli nella maniera che più gli aggrada. Attualmente, l’idea è che, al momento dell’ordine, l’acquirente possa scegliere cosa assemblare al “cuore” dello smartphone; gli elementi dell’hardware verranno prodotti da Google secondo i desideri dell’utente tramite stampanti 3D. L’idea di Google rappresenterà inoltre un ottimo modo per risparmiare: in caso di guasto, infatti, non servirà buttare l’intero dispositivo, ma semplicemente sostituire la componente danneggiata; per implementare le funzioni dello smartphone, inoltre, basterà acquistare solo il modulo adatto.

SMARTPHONE SU MISURA. Il tutto per creare unosmartphone davvero su misura del suo proprietario. Toccherà infatti al cliente scegliere su cosa puntare per scegliere l’hardware del proprio dispositivo, che comunque sarà in grado di adattarsi di volta in volta alle diverse esigenze: basterà infatti smontare un modulo e montarne un altro per ottenere sempre nuove funzioni. Il cuore invece, come detto, sarà fisso: lì saranno contenuti display, processore, RAM, GPU antenne e sensori necessari per sostenere i componenti; anche la batteria sarà scorporabile: il cellulare sarà in grado di mantenere una carica minima adeguata per permettere di passare da un modulo-batteria a un altro senza che il device si spenga. Come detto, la versione beta comincerà a circolare da dicembre; la commercializzazione dello smartphone modulare, invece, è prevista entro il 2017.