Kinect

Kinect, davanti alla console Xbox 360

Cinquecento milioni di dollari. Tanto è costata a Microsoft la campagna pubblicitaria per la promozione di Kinect, la nuova periferica per console Xbox 360 che permette di giocare senza bisogno di utilizzare, joystick o joypad di qualsiasi genere, ma solo l’utilizzo del proprio corpo e della propria voce. Ora anche l’Italia potrà vedere se questi soldi sono stati ben spesi. Dopo il lancio negli Stati Uniti lo scorso 4 novembre, da domani, infatti, Kinect farà il suo ingresso in Europa. La periferica, che verrà venduta al prezzo di 149 euro (ma sono già disponibili anche pacchetti console Xbox 360 con Kinect in promozione), rivoluziona il mondo dei vecchi sistemi di controllo basati sui gesti: mentre prima, infatti, questi sistemi si basavano solo su una scansione a raggi infrarossi della sala da gioco, Kinect utilizza anche due telecamere, un microfono multidirezionale e un particolare microchip per rendere la lettura dei movimenti (e l’analisi dei comandi vocali) molto più precisa che in passato.

Come funziona Kinect
Gli “occhi” di Kinect sono composti da due telecamere e un proiettore IR. La prima telecamera misura la luce e aggiusta l’immagine anche a basse condizioni di luminosità, mentre un sensore di profondità individua attraverso gli infrarossi le persone nell’ambiente circostante (traccia due persone e ne rileva almeno sei). Infine un sensore Cmos
La seconda telecamera, una webcam Rgb 640x480, determina la risoluzione dell’immagine e trasmette le immagini al chip che comunica con il software di interfaccia. Kinect esegue quindi una ricostruzione 3d dell’ambiente in tempo reale molto più precisa che in passato
Sono quattro i microfoni orientati verso il basso che consentono di riconoscere i comandi vocali distinguendoli dai rumori di fondo.

Con Kinect Microsoft lancia quindi la sua sfida a quel settore di videogiochi dominato fino a poco tempo fa dalla Nintendo Wii, insidiata anche dalla più recente (e forse più competitiva) Playstation Move. Ma con l’assenza di “controller fisici” e l’utilizzo di comandi vocali, la periferica di Redmond fa un ulteriore passo in avanti. Certo, l’annuncio fatto nel 2009 aveva forse illuso gli appassionati (vedi i due video a confronto). Per ora, infatti, non sarà possibile per Kinect riconoscere il giocatore e i suoi familiari attraverso la voce e le sue espressioni (la console si limita al riconoscimento di comandi base); praticamente impossibile, inoltre, trasferire oggetti reali nell’ambiente virtuale da utilizzare nei giochi dell’Xbox. Certo, questo è solo l’inizio, e quando Steven Ballmer, Chief Executive Officer di Microsoft sottolinea come sul mercato “non c’è nulla di simile”, ha sicuramente ragione.

Il video presentato nel 2009

Il video ufficiale per il lancio di Kinect