Steve Jobs e Gianfranco Lanci

L’intenzione di Acer di entrare nel mondo dei tablet è chiara. Un’intera famiglia di tavolette è in arrivo. Non uno standard unico, ma tavolette dalle caratteristiche più diverse per venire incontro a tutte le esigenze dei consumatori. Dal micro tablet con funzioni smartphone da 4,8 pollici, ai tablet da 10 pollici (come l’iPad Apple) con sistema operativo Android e Windows alla tavoletta da 7 pollici (come il Galaby Tab di Samsung) con la piattaforma software di Google.
Ce n’è per tutti i gusti. Obiettivo: conquistare il fiorente mercato dei tablet – che nel 2011 dovrebbe superare quota 50 milioni – con un’offerta la più ampia possibile. Strategia opposto a quella di Apple, che ritiene che il suo iPad possa soddisfare tutti. Secondo Steve Jobs i tablet basati da dispay da sette pollici oppure quelli con caratteristiche da smartphone (Samsung, e appunto i nuovi nati Acer) non hanno futuro, troppo piccoli.
Ma Gianfranco Lanci, presidente e ceo di Acer, la pensa in modo un po’ diverso: “Credo che gli utenti abbiano esigenze differenti: un tablet con un display da dieci pollici è comodo da utilizzare a casa o in ufficio, mentre i dispositivi da sette pollici hanno non pochi vantaggi per l’uso in mobilità, anche per leggere i libri in formato digitale”.