5G: entro il 2023 “esploderà” in tutto il mondo, anche in Italia

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Tempo tre anni e le connessioni mobile subiranno una nuova rivoluzione. Secondo l’AnnualInternet Report redatto da Cisco - studio che analizza lo stato dell’arte delle reti di telefonia cellulare, Wi-Fi e fisse – infatti, nel 2023 arriveremo alla quinta generazione dei servizi mobili: il 5G. Il mondo, dunque, sarà ancora più iperconnesso, con una velocità media in download di 575 megabit al secondo: 13 volte in più rispetto alla capacità attuale capacità dalle reti Lte di quarta generazione. A beneficiare dell’ultra velocità di trasmissione dati saranno non solo le app, lo streaming video e il commercio elettronico, ma anche le auto, la casa connessa, le smart city e comparti come il turismo e la sanità. Secondo lo studio, complessivamente i social network, lo streaming video, l’e-commerce e i giochi, entro il 2023, arriveranno a quasi 300 miliardi di download. E non è finita qui: il 66% della popolazione mondiale, pari a circa 5,3 miliardi di persone, avrà accesso a internet e oltre il 70% sarà raggiunto dalle reti senza fili dal 2G al 5G. I  dispositivi connessi saranno 30 miliardi (e il 45% di questi mobili) e la velocità media della banda larga passerà da 46 a 110 megabit per secondo.

Anche il nostro Paese è pronto al 5G

E in Italia che cosa succederà di qui a tre anni? Nel 2023 avremo circa 44 milioni di internauti (pari al 73% della popolazione attiva), contro i 37 del 2028, e 52 milioni di utenti mobili (l’87% della popolazione). Il 14,8% delle connessioni totali sarà 5G (25,5 milioni), il 49% 4G, il 9,9% 3G. A queste, si aggiunge il 26,4% di reti wireless a bassa potenza che alimentano, per esempio, le comunicazioni dei sensori. Il consumo di device digitali “esploderà”. Entro tre anni, infatti, nel nostro Paese ci saranno 511 milioni di apparecchi collegati a internet, rispetto ai 305 milioni di due anni fa. Significa che, in media, ogni cittadino ne disporrà di 8,5 a testa. Inoltre, i dispositivi mobili saliranno a quota 172 milioni (dai 107 milioni del 2018), per una media di 2,9 a persona. Infine, i dispositivi “industriali” collegati a reti fisse o Wi-Fi passeranno da 198 a 338 milioni. Secondo lo studio, la capacità delle linee in banda larga fissa crescerà di tre volte, arrivando a 75,9 Megabit per secondo (rispetto ai 24,2 nominali). L’11% delle connessioni supererà i 100 Mbps (contro l’1,4% del 2018) e quasi il 90% andrà oltre i 25 Mbps. Per quanto riguarda il mobile, si arriverà a una velocità media di 66,7 megabit per secondo (dai 17 di due anni fa), mentre quella “garantita” dalle nuove reti 5G toccherà i 690 Mbps.