Maurice Lévy, John Wren © Getty Images

Maurice Lévy (s) e John Wren

Sarebbe dovuta essere la più grande multinazionale della pubblicità, invece sarà un nulla di fatto. A un anno dal primo annuncio, Publicis Groupe e Omnicom Group hanno posto fine, di comune accordo, al progetto di fusione. Troppe le difficoltà nel completare la transazione in un lasso di tempo ragionevole.
Il progetto, che si sarebbe dovuto concludere entro la fine dell’anno, avrebbe dato vita a una società con un giro d’affari da oltre 17 miliardi di euro: la decisione di non proseguire oltre è stata approvata all’unanimità dal Management Board e the Supervisory Board di Publicis Groupe e dal Board of Directors di Omnicom. Così hanno commentato, in una nota congiunta, Maurice Lévy, Chairman e Ceo di Publicis Groupe e John Wren, President e Ceo di Omnicom Group: “Le sfide che dovevano ancora essere superate, insieme alla lentezza dei progressi, hanno creato un livello di incertezza pregiudizievole per gli interessi di entrambi i gruppi e dei loro dipendenti, clienti e azionisti. Abbiamo quindi deciso di procedere lungo i nostro percorsi indipendenti. Naturalmente restiamo concorrenti, ma conserviamo un grande rispetto l’uno per l’altro”.