Basta con i trattamenti preferenziali, d’ora in poi le parole Facebook e Twitter dovranno scomparire dal vocabolario televisivo francese con eccezion fatta per i servizi incentrati sull’argomento social network. E così la Francia vieta alla sue televisioni di nominare i nomi delle due piattaforme social più famose e diffuse al mondo. Alla base della decisione, spiega Christine Kelly, portavoce del Conseil Superieur de l'Audiovisuel (la versione francese dell’Agcom) ci sarebbe una distorsione nella concorrenza: utilizzare i termini 'Twitter' e 'Facebook' rappresenterebbe una sorta di "trattamento preferenziale. Perché dare la preferenza a Facebook? – ha affermato Kelly a L'Express – Ci sono molte altre reti sociali che si battono per il riconoscimento. Sarebbe una distorsione della concorrenza. Se permettiamo a Facebook e Twitter di essere citati in onda, apriamo un vaso di Pandora. Altre reti sociali infatti si lamenterebbero dicendo: 'perché non noi?'".
Il divieto non sarebbe limitato solo agli annunci radio-tv. Le due piattaforme sono infatti bandite anche dai messaggi in sovrimpressione. Diventa così reato anche invitare gli spettatori a iscriversi alla pagina Facebook del programma o a iscriversi al profilo su Twitter della trasmissione.