Adidas, Italia-All Blacks

I “fly banner” utilizzati da Adidas in occasione della partita di rugby tra la Nazionale italiana e gli All Blacks

Creatività applicata al marketing e alla comunicazione sportiva. È questo il leit motiv delle tre case history analizzate nella nuova puntata di “Sport e Comu­nicazione”. Adidas sta crescendo nel mondo del rugby (grazie anche alla sponsorizzazione della nazionale italiana) e ha scelto nuove forme di promozione visiva/guerrilla marketing per catturare l’attenzione degli appassionati della palla ovale. Paddy Power ha deciso di coinvolgere alcuni clienti-scom­mettitori nel nuovo spot 2013, invitandoli a candidarsi postando video-messaggi irriverenti. Aon ha lanciato per i tifosi rossoneri la prima polizza assicurativa tematica e l’ha ribattezzata M.I.L.A.N. per essere ancora più vicina alla fan base lombarda.

NEL RUGBY CREATIVITÀ E GUERRILLA MARKETING. Un super evento di rugby trasformato in una operazio­ne di comunicazione a 360°. È quanto avvenuto, sotto la regia di Adidas Italia, in occasione del test match tra la nostra Nazionale e All Blacks allo stadio Olimpico di Roma, quando, per la prima volta hanno debuttato i “fly banner”, una delle maggiori novità nel settore delle sponsorizzazioni sportive. Si tratta di maxi teloni a elio, che possono essere trattati graficamente per diversi utilizzi pubblicitari.
La casa delle tre strisce li ha sperimentati nel pre-partita per catturare l’attenzione degli appassionati di rugby italiani e neozelandesi presenti all’interno dell’impianto (più di 72 mila persone). Sui teli sono apparse le maxi maglie, entrambe brandizzate Adidas, delle due nazionali, e sulla parte superiore dei fly banner erano presenti il claim dell’ultima campagna internazionale (“Adidas is all in”) e il nome del portale Vocidelrugby.com, dove i tifosi azzurri possono registrarsi per lanciare un messaggio ai beniamini della nazionale. Sempre Adidas ha utilizzato alcuni giocatori delle due selezioni per le vie del centro di Roma, sfruttando al massimo le tecniche di “guerrilla marketing”. L’operazione più riuscita mediaticamente è stata quella con otto giocatori neozelandesi (Wyatt Crockett, Owen Franks, Charlie Faumuina, Brodie Retallick, Hosea Gear, Tawera Kerr-Barlow, Ma’a Nonu e la stella Dan Carter), che hanno srotolato una maglia gigante nei pressi di Castel S. Angelo, attirando l’attenzione di appassionati e semplici passanti.

CLIENTI IRRIVERENTI PER LO SPOT. Prosegue a tappe forzate la strategia di comunicazione del bookmaker irlandese Paddy Power, famoso nel Regno Unito, e da pochi mesi anche in Italia, per una comunicazione “unconventional”. L’ultima idea è coinvolgere i tifosi appassionati di calcio, oltre che clienti, nello spot 2013 che si preannuncia, anch’esso, fuori delle righe, come quello di Gesù chiamato a cambiare il football italiano con tanto di mazza da baseball nei bagni di uno stadio (lo spot è disponibile su YouTube). Saranno proprio i tifosi gli attori di questo nuovo 60 secondi e in premio l’operatore di scommesse sportive ha messo in palio un Power Bonus da 5 mila euro. Oltre 200 videomaker hanno inviato un messaggio per proporsi a Paddy Power, che, da quest’anno, è tra l’altro al fianco dell’S.s. Juve Stabia (club di B), utilizzato come laboratorio per iniziative di co-marketing, sia a livello commerciale che in ambito comunicazionale.

AON ASSICURA I TIFOSI ROSSONERI. Si chiama “M.I.L.A.N.” (l’acronimo sta per Motori, Infortuni, Liberamente, Abitazione e No problem) ed è un progetto studiato esclusivamente per la fan base rossonera. È la prima volta, nella storia del calcio tricolore, che nasce un prodotto assicurativo di questo tipo. A crearlo ci ha pensato Aon, partner della società lombarda e sponsor di maglia, in Inghilterra, del Manchester United. I fan del club lombardo potranno godere di speciali agevolazioni e promozioni ulteriori sono destinate ai possessori della carta del tifoso “Cuore Rossonero”.