David Beckham, "spogliato" per anni da Giorgio Armani

Basta addominali scolpiti, addio fisici perfetti sui muri delle città. Sembra inarrestabile la rivoluzione pubblicitaria nel mondo del fashion. A inaugurare la nuova tendenza "desessualizzata" sono stati Abercrombie & Fitch e American Apparel che per primi hanno deciso di stravolgere i canoni del marketing puntando più sui prodotti e meno sui contesti. A dare consistenza a questa tendenza adesso è "la Bibbia del fashion", Women's wear daily che in un sondaggio tra gli operatori del settore ha stabilito che per catturare i Millenials servono situazioni "reali", simili alla vita quotidiana e alle immagini dei social network.

Abercrombie & Fitch ha deciso di eliminari i commessi a torso nudo che attiravano frotte di ragazzine. American Apparel invece ha deciso di puntare non più sul fisico delle modelle ma sulle loro capacità professionali. Se i brand del lusso restano legati alla sessualità, sono sempre più "normali" le scelte dei marchi casualwear che puntano al pubblico degli under 30. A dimostrarlo è anche l'annullamento della SwimWeek, la settimana della moda in costume da bagno che ha chiuso i battenti dopo dieci anni e il grande successo del 2014. Gli organizzatori della Img hanno lasciato però una speranza agli appassionati del genere: l'anno prossimo l'evento potrebbe rinascere non più a New York ma bensì a Miami