Stripe, la piattaforma per i pagamenti digitali, sbarca in Italia

Patrick e John Collison, founder di Stripe

Booking, Amazon, Lift, Airbnb, Deliveroo e Spotify: sono solo alcune delle aziende che hanno scelto di appoggiarsi a Stripe, piattaforma innovativa per i pagamenti online, che ora è finalmente disponibile anche in Italia. Uno “sbarco” che aiuterà le imprese del nostro Paese a crescere ed espandersi anche al di fuori dei confini nazionali. Si tratta, infatti, di un’infrastruttura in cloud che consente di gestire con facilità l’intero ciclo di vita del denaro online, dalla transazione alla distribuzione dei pagamenti su più account bancari: semplicemente inserendo poche righe di codice nel proprio sito, si potranno adottare tutte le tipologie di pagamento utilizzabili in oltre 135 Paesi del mondo. “Il nostro primo obiettivo è quello di disintermediare e risolvere tutte le complessità legate a un pagamento online. In Italia solo il 12% delle piccole e medie imprese è attivo in rete e la nostra idea è di contribuire a portare questa percentuale al 30-40% entro i prossimi tre-quattro anni”, ha dichiarato il Country Manager di Stripe, Alessandro Astone.

I software pensati da Stripe per il mercato italiano

Alessandro-Astone-Country-Manager-Stripe

Stripe ha deciso di lanciare sul mercato italiano quattro software specifici per semplificare e rendere più fluide e sicure tutte le fasi del processo di acquisto e di tesoreria di una transazione. Innanzitutto Checkout, che attraverso poche righe di codice permette di gestire al meglio i flussi di pagamento. In secondo luogo Connect, la piattaforma di pagamenti globale per i marketplace e le piattaforme “off the shelf”. Poi Billing, la piattaforma di fatturazione globale per imprese che offrono servizi SaaS e piani di abbonamento. Infine, Radar, uno strumento di lotta alle frodi molto avanzato, che utilizza sistemi di machine learning basati sul comportamento degli acquirenti degli oltre un milione di merchant che utilizzano Stripe.