È caccia al Reddito di inclusione (Rei) destinato ai più poveri

Il periodo più nero sembra ormai passato, ma sono ancora molti i cittadini italiani che arrancano e faticano ad arrivare a fine mese. La conferma arriva dal vero e proprio boom di richieste per il Reddito di inclusione (Rei) che si sta registrando dallo scorso dicembre (da quando, cioè, è possibile fare domanda): nel primo mese di avvio della misura anti-povertà, i moduli pervenuti all’Inps sono stati 75.885. Ora iniziano a essere disponibili anche i dati dettagliati dal territorio. Al momento, la città più attiva su questo fronte è Napoli: l’ultima rivelazione dice che sono 10.960 i cittadini che hanno seguito la procedura necessaria per accedere al Rei. Seguono Palermo, con 8.526 appuntamenti per presentare domanda, e Milano, con 7.300 modelli consegnati a Palazzo Marino. Più distaccate Roma, a quota 4.334  domande inserite nell’applicativo Inps, e Catania, con 4.142 istanze pervenute al Comune. In coda Venezia, Firenze e Bari, con pochissime centinaia di richieste. C’è da dire però che i dati non sono tutti aggiornati alla stessa data.

Al Rei ambiscono soprattutto gli uomini sopra i 40 anni

Guardando ai profili dei cittadini che ambiscono al Rei si scopre che nella maggior parte dei casi si tratta di uomini italiani con più di 40 anni. Per ora sembra che solo a Milano e a Padova l’interesse per il bonus povertà sia più alto fra gli stranieri. Per quanto riguarda il capoluogo lombardo, infatti, il 66,7% delle domande è stato presentato da cittadini di origine straniera, mentre il 33,3% da italiani. A Padova, invece, le domande sono così ripartite: il 49% riguarda cittadini di Paesi extra Ue, il 46%  italiani e il 5% cittadini Ue.