Mercer Cost of Living: Hong Kong la città più cara al mondo per le aziende

Una veduta aerea di Hong Kong (Photo by Ruslan Bardash on Unsplash)

La città più costosa al mondo per inviare lavoratori all’estero? È senza dubbio Hong Kong, che strappa questo poco ambito titolo a Luanda, capitale dell’Angola. È quanto emerge dalla 24esima edizione dell’indagine Cost of Living  di Mercer, che rileva i costi di beni e servizi in oltre 200 città nel mondo per aiutare le multinazionali a definire le proprie politiche di remunerazione, garantendo il corretto potere di acquisto per i dipendenti inviati in assegnazioni estere. 

Le città più care al mondo per le aziende nel 2018

In base alla classifica redatta da Mercer, che utilizza New York come città base per tutti i confronti (i movimenti valutari sono misurati rispetto al dollaro Usa), Hong Kong si piazza davanti a Tokyo, capitale del Giappone, e a Zurigo, la prima città Europea in classifica. Al quarto posto Singapore; seguono Seul, Luanda, Shanghai, Ndjamena (Chad), Pechino e Berna portando a quattro il numero delle città asiatiche nelle Top 5. Le città meno care al mondo per gli espatriati sono Tashkent (209), Tunisi (208), e Bishkek (206) rispettivamente in Uzbekistan, Tunisia e Kyrgyzstan.

Il costo della vita di Milano e Roma

Milano si conferma più costosa di Roma. Nel 2018 le due città italiane sono variate consistentemente rispetto all’edizione 2017 della ricerca. Milano è passata dal 71° posto alla posizione 33, mentre Roma dalla 80esima posizione alla 46esima. Questi “salti” consistenti in classifica sono legati principalmente all’indebolimento relativo del dollaro Usa rispetto all’euro. La differenza nell'entità della variazione delle posizioni in classifica tra Milano e Roma è, invece, principalmente dovuta al trend di crescita relativamente più forte dei costi degli affitti residenziali a Milano.

Il confronto diretto tra i due capoluoghi italiani mostra come il costo della vita per gli expat sia superiore a Milano che nella capitale, a motivo del diverso costo medio di alcuni beni e servizi tra i due capoluoghi: una disparità relativa omogenea rispetto all’edizione 2017 della ricerca.

Il cost of living nelle città europee

Tutte le città dell'Europa occidentale sono salite nella classifica 2018 rispetto al 2017. In particolare, le città tedesche hanno vissuto alcune delle più grandi impennate di quest'anno nella classifica, con Francoforte (68) e Berlino (71) con balzi di 49 posizioni, Monaco (57) quarantuno. Nel Regno Unito, Birmingham (128) è salita di diciannove posizioni rispetto all'anno scorso, Belfast (152) di diciotto e Aberdeen (134) di dodici. Londra è 19esima con uno scarto di 10 posizioni rispetto al 2017.

Altre città che sono salite in classifica: Parigi (34), ventotto posizioni in più rispetto allo scorso anno, Madrid (64), quarantasette, e Vienna (39) salita di 30 posizioni. Al contempo, alcune città dell'Europa orientale e centrale, tra cui Mosca (17), San Pietroburgo (49) e Kiev (173), hanno perduto quattro, quattordici e dieci posizioni, rispettivamente, a causa delle valute locali che hanno perso valore contro il dollaro.