Manovra, al via un piano casa. Ecobonus e sismabonus confermati

La “questione edilizia” sta sempre più a cuore al Governo, che offre sostegni per “abbellire” case e città. Sia l’ecobonus sia il sismabonus, infatti, verranno prorogati, attraverso la legge di Bilancio o più probabilmente il decreto fiscale. Il primo stabilisce che chi effettua ristrutturazioni in senso ecologico possa detrarre fra il 50 e il 65% delle spese. Il secondo, invece, prevede detrazioni sulle dichiarazioni Irpef per interventi in chiave anti-sismica: sia interventi sulla propria casa sia interventi sugli spazi comuni di un condominio. Inoltre, ci sarà ancora la possibilità di scegliere la “cedolare secca” sugli affitti: quel regime che permette di pagare un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (per la parte che arriva dal reddito dell’immobile) e che non comporta il pagamento dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo. 

E non è finita qui. Sta per essere lanciato un Piano Casa da un miliardo, che ha l’obiettivo di far rinascere le case e i quartieri delle città italiane, specie nelle aree di degrado economico e sociale. “Si chiama Rinascitaurbana: il governo stanzia un miliardo per migliorare la qualità dell’abitare, con la rigenerazione degli edifici, il sostegno alle famiglie in affitto, i cantieri nei piccoli Comuni” ha spiegato il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, su Twitter. Presto sarà reso noto il bando pubblico, a cui si potrà partecipare presentando un progetto, che sarà poi valutato da una commissione di esperti. Per ciascun progetto si potranno ottenere fondi per un massimo di 20 milioni di euro. Si parla, infine, di un stanziamento aggiuntivo di due miliardi per le Regioni, per ammodernare gli edifici sanitari.