Legge di stabilità: definizione

La Camera del Senato italiano, uno dei due rami del Parlamento dove si vota la legge di stabilità © Getty Images

Come ogni anno, con l’autunno arrivano i conti e si torna a parlare di legge di stabilità. Ma qual è la sua vera definizione? Quale senso può avere una legge simile in un Paese condannato all’instabilità cronica? Facili ironie a parte, l’enciclopedia Treccani spiega che “legge di stabilità è il principale strumento di manovra di finanza pubblica, insieme alla legge di Bilancio”.  In breve, è quella legge che ha il compito di regolare la vita economica del Paese nei tre anni che seguono e deve essere presentata in Parlamento entro il 31 dicembre.

Legge di stabilità o finanziaria? La distinzione

Viene spesso chiamata legge finanziaria o manovra economica, definizioni generiche che nascondono imprecisioni. La legge finanziaria, introdotta con la legge 468/1978, è esistita fino al 2009, quando è stata sostituita proprio dalla legge di stabilità. Nel frattempo, infatti, con la riforma costituzionale del 2001 che aveva introdotto il federalismo, in parte anche fiscale, si era reso necessario il coordinamento dell’attività finanziaria dello stato con quella degli enti periferici.
Inoltre, cosa più importante, con l’introduzione della moneta unica il governo si trovava vincolato a rispettare una serie di condizioni, già fissate nel Trattato di Maastricht (1992), i famosi parametri di Maastricht che impongono, tra le altre cose, che il rapporto deficit annuale/Pil non debba superare il 3% e che quello tra debito pubblico e Pil non superi il 60%. Questo nuovo quadro ha reso necessaria una riforma del bilancio pubblico (l. 196/2009), in virtù della quale la vecchia legge finanziaria si è trasformata nella nuova legge di stabilità. Quest’ultima presentava delle novità sia sotto il profilo dei tempi (andava presentata entro il 15 ottobre e non più entro il 30 settembre) che sotto quello dei contenuti (ha una portata meno ampia della finanziaria).

La riforma di Mario Monti e la nuova legge di bilancio

Se la legge di bilancio è quella con cui ci si limita ad approvare il bilancio dello Stato per l’anno successivo, quella di stabilità invece può introdurre variazioni nelle entrate e nelle uscite, di tipo restrittivo (tagli) o espansivo (investimenti e stanziamenti), indica come verranno spesi i soldi della raccolta fiscale e assegna ad ogni capitolo di spesa i propri fondi. Alla base di tutto, però, c’è il Documento di economia e finanza (Def), redatto dal ministero dell’Economia e approvato dal Consiglio dei ministri.
Questa distinzione, oggi, non ha più senso. Con l’inserimento in Costituzione dell’obbligo di pareggio di bilancio, a opera del governo di Mario Monti, nel 2012 (legge numero 243), si è deciso che a partire dal 2016 la legge di stabilità e quella di bilancio si fondessero in un unico testo. La disciplina che regola la nuova legge di bilancio è stata approvata dal Parlamento nel 2016 (legge numero 163).