Dazi Usa: olio, pasta e vino italiani sono salvi

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Olio, pasta e vino italiani possono tirare un sospiro di sollievo. Infatti, gli Stati Uniti li hanno esclusi dalla nuova lista di merci UE alle quali verranno applicati dazi. Facciamo un passo indietro. Lo scorso ottobre l’amministrazione Donald Trump aveva deciso di imporre una serie di balzelli compresi dal 10 al 25% ad alcuni beni made in Europe. Ora Washington ha deciso di aggiornare l’elenco. Questa revisione rischiava di far scattare tasse molto salate su vari prodotti del Vecchio continente, compreso il Parmigiano Reggiano. Invece, gli Usa hanno apportato solo lievi modifiche, per esempio hanno rimosso il succo di prugna e aggiunto i coltelli da cucina importati da Francia e Germania. Ovviamente l’Italia esulta. “Il lavoro fatto in questi mesi ha dato i suoi frutti. L’agroalimentare italiano non compare nella lista dell’Ustr americana appena pubblicata dei prodotti soggetti a dazi” ha commentato la ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova. Non bisogna dimenticare, comunque, che restano i dazi Usa del 25% su varie esportazioni italiane di formaggi, salumi, agrumi e liquori.

Gli Stati Uniti hanno, invece, alzato dal 10 al 15% i balzelli sui velivoli Airbus importati dall’Europa: la nuova tariffa scatterà dal 18 marzo. Del resto, la decisione dell’amministrazione Trump di applicare dazi contro il made in Europa è arrivata dopo che l’Organizzazione mondiale del commercio aveva riconosciuto aiuti di Stato europei verso la società degli aerei a discapito della rivale americana Boeing.