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Sostenibilità

In Italia l’acqua non è mai stata così cara

Ogni famiglia italiana spende in media 310 euro l’anno. La Toscana si conferma la regione con le tariffe più alte, mentre Isernia, Milano e Trento le città più economiche. Il dossier di Cittadinanzattiva

L’acqua è un bene prezioso, in Italia sempre più prezioso e, soprattutto, più caro. Nel nostro Paese negli ultimi sei anni il costo dell’acqua non ha fatto che aumentare, con una media nazionale dei rialzi pari al 33%. Percentuale alta, la stessa che in Italia attesta il valore relativo alla dispersione idrica. Nel nostro Paese ogni anno viene persa acqua per 3,7 miliardi di euro, più del valore di una manovra finanziaria.

A tratteggiare lo scenario l’indagine annuale realizzata dall’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva. In un anno una famiglia sostiene in media una spesa di 310 euro per il servizio idrico integrato, con differenze notevoli non solo tra una regione e l’altra ma anche tra le diverse province.

Le Regioni centrali si contraddistinguono in media per le più elevate tariffe applicate al servizio idrico integrato. La Toscana, con ben otto città tra le prime dieci più care, si conferma la regione con le tariffe mediamente più alte (470 euro). Costi più elevati della media nazionale si riscontrano anche nelle Marche (403 euro), in Umbria (392 euro), in Emilia Romagna (388 euro) e in Puglia (366 euro).Elevate differenze esistono anche all’interno delle stesse regioni. Ad esempio, in Calabria tra Reggio Calabria e Cosenza intercorre una differenza di ben 286 euro. Altri esempi di simile portata si riscontrano in Sicilia, Liguria, Veneto, Marche, Toscana, Friuli, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Notevoli le differenze anche per quanto riguarda gli aumenti degli ultimi anni. Dal 2007 le tariffe sono raddoppiate o quasi a Viterbo (+92,7%), Carrara (+93,4%), Benevento (+100%), e più che raddoppiate a Lecco (+126%) e Reggio Calabria (+164,5%). In altre 35 città, gli incrementi hanno superato il 40%. In generale, il caro bollette viaggia più spedito al Centro (+47,1% rispetto al 2007, +9% rispetto al 2011). Seguono le regioni del Nord (+32,1% rispetto al 2007, +5,2% rispetto al 2011) e il Sud (+23,8% rispetto al 2007, +8,5% rispetto al 2011).

Città colabrodo. In Italia, secondo Legambiente-Ecosistema Urbano 2012, in media il 33% dell’acqua immessa nelle tubature (per tutti gli usi) va persa, problema particolarmente accentuato al Sud (43%) e al Centro (33%), meglio il Nord che presenta percentuali di perdite al di sotto della media nazionale (26%). La manutenzione? Inesistente o quasi: rispetto al 2007, la dispersione idrica è addirittura aumentata in ben 56 città. L’Aquila (69%), Cosenza (68%), Campobasso (65%) Cagliari (63%) e Latina (62%) le città colabrodo, seguite da altre 9 in cui almeno la metà dell’acqua immessa va persa: Gorizia, Trieste, Avellino, Pescara, Potenza, Grosseto, Matera, Palermo e Siracusa.

Spesa media annua per regioni (importi comprensivi di Iva) e dispersione di rete

Regione

Totale 2012

Totale 2011

Totale 2007

Variazione 2011/12

Variazione 2007/12

Dispersione di rete*

Abruzzo

€ 252

€ 215

€ 206

+17,2%

+22,3%

48%

Basilicata

€ 276

€ 274

€ 224

+0,7%

+23,2%

54%

Calabria

€ 253

€ 197

€ 186

+28,4%

+36%

40%

Campania

€ 231

€ 226

€ 190

+2,2%

+21,6%

40%

Emilia

€ 388

€ 369

€ 284

+5,1%

+36,6%

25%

Friuli

€ 246

€ 230

€ 168

+7,0%

+46,4%

38%

Lazio

€ 293

€ 265

€ 216

+10,6%

+35,6%

39%

Liguria

€ 286

€ 269

€ 227

+6,3%

+26%

25%

Lombardia

€ 212

€ 205

€ 168

+3,4%

+26,2%

20%

Marche

€ 403

€ 379

€ 270

+6,3%

+49,3%

23%

Molise

€ 138

€ 138

€ 138

+0,0%

+0,0%

65%

Piemonte

€ 297

€ 283

€ 229

+4,9%

+30%

25%

Puglia

€ 366

€ 353

€ 299

+3,7%

+22,4%

35%

Sardegna

€ 302

€ 285

€ 232

+6,7%

+30,2%

45%

Sicilia

€ 313

€ 297

€ 254

+5,4%

+23,2%

42%

Toscana

€ 470

€ 431

€ 312

+9%

+50,6%

32%

Trentino

€ 181

€ 167

€ 192

+8,4%

-5,7%

22%

Umbria

€ 392

€ 371

€ 290

+5,7%

+35,2%

37%

V. d’Aosta

€ 231

€ 231

€ 147

0%

+57,1%

34%

Veneto

€ 293

€ 274

€ 207

+6,9%

+41,5%

33%

Italia

€ 310

€ 290

€ 233

+6,9%

+33%

33%

Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio prezzi e tariffe, 2013 – *Legambiente, Ecosistema Urbano 2012

Le 10 città in cui il servizio idrico integrato costa di più

Le 10 città in cui il servizio idrico integrato costa di meno

Città

Spesa annua 2012*

Città

Spesa annua 2012*

Firenze

€ 509

Isernia

€ 110

Pistoia

€ 509

Milano

€ 123

Prato

€ 509

Trento

€ 127

Arezzo

€ 496

Campobasso

€ 166

Grosseto

€ 493

Cosenza

€ 171

Siena

€ 493

Varese

€ 173

Livorno

€ 485

Udine

€ 178

Pesaro

€ 481

Como

€ 182

Urbino

€ 481

Caserta

€ 184

Pisa

€ 471

Cremona

€ 185

L’indagine è stata realizzata in tutti i capoluoghi di provincia, relativamente all’anno 2012. L’attenzione si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, e sono comprensivi di Iva al 10%.