Trasporti pubblici, multe ai “portoghesi” e rimborsi ai pendolari

Sanzioni salate per chi viaggia senza biglietto; ritardi risarciti dopo trenta minuti

Stop ai portoghesi: è in arrivo una riforma dei trasporti pubblici che promette di scoraggiare i furbetti che non pagano il biglietto. I provvedimenti sono contenuti nella parte dedicata al trasporto pubblico locale contenuta nel Testo unico per i servizi al cittadino firmato dal ministro Marianna Madia, nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione.

SANZIONI. La lotta all’evasione promette di recuperare importanti fondi per il settore del trasporto pubblico. Le misure che verranno adottate a seguito della riforma prevedono pesanti sanzioni per chi viaggia senza pagare la corsa: la sanzione pecuniaria verrà stabilita in sede provinciale, e potrà raggiungere i 200 euro. Maggiori poteri verranno assegnati ai controllori che lavorano sui mezzi pubblici: le aziende potranno rivolgersi anche a soggetti esterni, che assumeranno la carica di pubblico ufficiale; tali figure potranno essere messe a disposizione anche dal Ministero dell’Interno, a carico delle richiedenti.

VIDEOSORVEGLIANZA. Contro i portoghesi è previsto anche l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza a bordo e sulle banchine, che forniranno materiale fruibile come prova per l’identificazione dei trasgressori e l’agevolazione del lavoro del lavoro delle forze dell’ordine, tutto nel rispetto delle normative sulla privacy. Tali misure si sono rese necessarie in quanto l’evasione ha in Italia raggiunto proporzioni preoccupanti, tali da “bruciare” almeno 400 milioni di risorse l’anno. Sono infatti pari almeno al 20% del totale i ticket evasi, secondo i dati forniti da Massimo Roncucci, presidente di Asstra, l’associazione delle imprese del servizio pubblico locale.

PENDOLARI RIMBORSATI. Nella riforma della Pa non mancano tuttavia provvedimenti presi a favore di chi invece, come i pendolari, paga il biglietto ma subisce i frequenti ritardi che affliggono il sistema dei trasporti pubblici. Per loro sono stati pensate misure che renderanno più semplice e veloce il rimborso in caso di corse cancellate o che accumulano ritardi superiori alla mezz’ora, stringendo dunque i tempi che danno diritto al risarcimento rispetto a quelli fin’ora previsti. Le sanzioni ai mezzi pubblici non verranno applicate nel caso in cui i ritardi siano imputabili a scioperi, calamità naturali o eventi imprevedibili, e perciò non derivati dall’inefficienza delle aziende dei trasporti.

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