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Attualità

Spazio, una tempesta magnetica è in arrivo

Il Sole si prepara al suo periodo di quiete con una nube di particelle che potrebbe disturbare i segnali radio

Il Sole si è risvegliato, e promette di dare spettacolo: il nostro astro, infatti, è pronto ad entrare nel periodo di quiete che, ogni 11 anni, lo coglie dopo un arco di tempo di maggiore attività; ma non prima di aver espulso una quantità di particelle che potrebbe far registrare una tempesta magnetica.

TEMPESTA MAGNETICA. La Noaa, l’agenzia statunitense che monitora l’atmosfera e gli oceani, ha previsto la tempesta geomagnetica con una probabilità del 65%; l’intensità dovrebbe essere moderata, ma potrebbe comunque influire sulle onde radio, provocando alcuni disturbi. La nube in questione potrebbe essere stata generata dal cosiddetto brillamento, ossia l’espulsione a seguito di un rilascio di energia, o da una protuberanza eruttiva, nella forma di un flusso magnetico che causa un’eruzione. Tali protuberanze sono frutto dei campi magnetici del Sole stesso, in grado di catalizzare enormi flussi di plasma, e hanno una durata di settimane o mesi; diventano poi instabili, rilasciando quantità importanti di energia nello spazio e provocando così le nubi di particelle in questione.

MINIMO SOLARE. Le previsioni degli astronomi collocano la nube in un arco di 18 ore, poiché il momento in cui il fenomeno influirà sul Pianeta dipende dalla velocità di movimento della bolla. Non è un fatto insolito che una tempesta geomagnetica si registri nel momento in cui il Sole si prepara al ciclo di minimo solare; è infatti parte della vita dell’astro il raggiungimento di un periodo di attività contenuta, e l’arco di tempo interessato da una maggiore vivacità della nostra Stella è sempre collocato tra due intervalli di tranquillità. Il prossimo minimo è collocabile tra il 2019 e il 2020; nell’attesa, molte altre potrebbero essere le tempeste magnetiche che il Sole riserverà alla Terra.