Riforma della Scuola: che cosa cambia

Addio supplenze ma assunzione di 150mila precari e promozioni per meritocrazia

Un patto educativo due mesi per discutere – dal 15 settembre al 15 novembre – poi via ai 365 giorni per la rivoluzione della scuola con la riforma presentata dal premier Matteo Renzi con un videomessaggio sul sito del governo e l’hashtag #labuonascuola

Ecco i punti salienti del provvedimento:

– Dal 2016 i docenti entrano solo per concorso, 40 mila ingressi entro il 2019

– Piano assunzioni da 3 miliardi di euro per inserire nella scuola 148.100 precari

– Stop alle supplenze, nasce un team stabile di docenti per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze, in modo da assicurare la continuità didattica

– Scatti in base al merito per gli insegnanti: 60 euro in più ogni tre anni per il 66% dei docenti in base alla qualità

– Online dal 2015 il registro nazionale dei docenti, ma anche i dati di ogni scuola (budget, valutazione, progetti finanziati)

– Abolizione di 100 pratiche burocratiche gravose

Alternanza scuola-lavoro obbligatoria negli ultimi tre anni di istituti tecnici e professionali

Il messaggio del premier:

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