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Attualità

Non più status symbol, meglio un’auto comoda e Hi Tech

La maggioranza dei cittadini europei vuole una vettura pratica e sicura, poco importa se non riflette il proprio stile di vita

Sicura, pratica, confortevole e, soprattutto con tanta, tanta tecnologia. Sono questi i parametri che condizionano maggiormente i cittadini europei al momento dell’acquisto di un’auto. L’indagine ‘The cars we want tomorrow’ realizzata da AutoScout24 e Gfk e presentata a Verona in occasione dell’International Top Dealer Forum, registra un cambiamento nella funzione della propria quattro ruote: un tempo più status symbol, oggi molto più semplicemente un mezzo di trasporto. Secondo le interviste condotte su un campione rappresentativo di 8.800 cittadini in otto Paesi europei (Italia compresa), solo il 43% dei giovani tra i 18 e i 29 anni ritiene che l’auto debba riflettere fedelmente lo stile di vita di chi la guida, andando avanti con l’età l’approccio diventa sempre più pragmatico.Sono diversi i fattori che rivelano quanto sia cambiato il rapporto con le quattro ruote: se l’89% ritiene importante poter affrontare un viaggio in comodità e il 79% vuole una vettura pratica e versatile per l’uso quotidiano, per tutti gli intervistati la preoccupazione maggiore è legata al tema della sicurezza in auto (93%). Sul fronte della mobilità individuale, inoltre, 3 cittadini su 10 considerano il car sharing come una possibile soluzione per il futuro, ma solo il 7% si sente già pronto per l’abbandono completo dell’automobile privata. La tendenza prevalente è quindi una soluzione ‘ibrida’ che abbini al car sharing la vettura di proprietà. Diversi gli scenari che si presentano sul futuro della mobilità urbana: per il 36% del campione i centri delle città dovrebbero essere accessibili solo ai trasporti pubblici, creando allo stesso tempo vaste aree di parcheggio nelle aree periferiche. Mentre garantire l’accesso in centro solo a veicoli appositamente studiati è la soluzione più apprezzata dal 28% degli intervistati. Per il 36% dei partecipanti, infine, qualsiasi veicolo dovrebbe avere ingresso ai centri cittadini, soprattutto secondo i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. E se la sicurezza per le auto di domani è l’elemento essenziale soprattutto per gli adulti tra i 40 e i 65 anni (molto apprezzati i sofisticati sistemi e-call a bordo e car-to-x-communication che consentirebbero di inviare una chiamata d’emergenza in caso di incidente o di individuare i pericoli imminenti in anticipo), cresce il gradimento per le funzioni tecnologiche di assistenza intelligente (desiderate dal 78% dei conducenti europei) e di intrattenimento. Tra queste ultime, l’accesso a Internet a banda larga anche in auto interessa il 47% degli intervistati, specie gli uomini (51%), mentre 5 cittadini su 10 vorrebbero poter vedere film in streaming durante i viaggi, un optional desiderato soprattutto dai genitori (59%). Sul fronte delle nuove forme di assistenza al conducente, prevalgono i sistemi di comunicazione intelligente che consentono di prevenire la formazione di code, avere informazioni su percorso e traffico in tempo reale, ricevere assistenza al posteggio, fino al riconoscimento automatico delle impostazioni preferite dal conducente (ad esempio la posizione del sedile e del volante). Infine c’è da registrare una frenata sul gradimento del pilota automatico, gradito si se serve per risparmiare (consumi carburante), ma forse troppo rivoluzionario per chi ama la guida.

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Volvo V40