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Attualità

Migranti, l’Italia è la meta favorita per gli sbarchi

Il 93% dei profughi arriva sulle coste del Belpaese; dopo il patto Ue-Turchia le altre rotte sono state praticamente abbandonate

L’Italia è diventata l’approdo più sicuro per i tanti, tantissimi migranti che dalle coste africane partono alla volta del continente europeo: a confermarlo è l’Unhcr, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati. Secondo i dati raccolti dal Commissariato, il meridione del Belpaese è ormai praticamente l’unica destinazione dei cosiddetti “barconi”.

I DATI. La rotta verso la Spagna è infatti ormai praticamente azzerata per quanto riguarda gli arrivi; sensibilmente ridotto è anche il traffico in zona ellenica e balcanica; secondo i calcoli dell’Unhcr, 93 migranti su 100 sbarcano in Italia, tra Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Sardegna, secondo una tendenza che dimostra come il flusso migratorio si mantenga praticamente costante dallo scorso anno. Infatti, il numero dei profughi arrivati nel nostro Paese durante il mese di luglio è aumentato, rispetto allo stesso periodo del 2015, appena dello 0,02%; più consistente la crescita rispetto al 2014 (+6,9%). In totale, nel corso dei primi sette mesi del 2016 sono arrivate in Europa 256.319 persone, e 253.843 (pari al 99%!) ha “scelto” come meta l’Italia e la Grecia.

EMERGENZA PROFUGHI. In assoluto, la Grecia detiene il primato per gli sbarchi ma, confrontando i dati, si scopre come la maggior parte dei profughi abbiano raggiunto le coste elleniche nel primo trimestre del 2016. Perché è importante precisare questa circostanza? Il 20 marzo 2016 è stato firmato l’accordo tra Turchia e Ue sulla gestione dei flussi migratori; provvedimento, questo, che ha cambiato non poco la situazione dei profughi in fuga verso l’Europa. Alla firma del patto, infatti, l’Italia ha ottenuto l’infausto sorpasso: da allora si è osservato un deciso crollo nella quantità di migranti che ha raggiunto le coste greche mentre, all’opposto, l’Italia ne ha dovuti accogliere, da marzo, 75 mila in quattro mesi, contro gli appena 19 mila del primo trimestre 2016. E il trend non accenna a cambiare: nei primissimi giorni di agosto i nuovi arrivi registrati sono stati pari a 672. Numeri impressionanti, che di certo non mancheranno di rappresentare un serio problema nei prossimi mesi: ci si sta già interrogando, infatti, sulla questione accoglienza; sono già oltre 140 mila i migranti presenti nelle strutture temporanee adibite a questo scopo.