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Attualità

Maturità: Isocrate al classico. La soluzione della seconda prova

Il brano dall’autore ateniese tratto da “Sulla Pace”, paragrafi 34-35-36. Gli studenti gioiscono: «E’ un autore facile»

Era dal 1958 che non usciva una versione di Isocrate come prova di maturità. Una scelta che fa la felicità degli studenti dei licei classici: «è un autore semplice», sostengono in coro. Il brano proposto si intitola “Vivere secondo giustizia non è solo corretto, ma anche conveniente per il presente e per il futuro” ed è tratto dal Sulla pace, ossia il primo discorso di Isocrate sulla politica interna, (paragrafi 34-35-36). Sotto il testo originale e la traduzione dei primi due paragrafi, fornita dal Liceo Prati di Trento:

IL TESTO:[34] Ὁρῶ γὰρ τοὺς μὲν τὴν ἀδικίαν προτιμῶντας καὶ τὸ λαβεῖν τι τῶν ἀλλοτρίων μέγιστον ἀγαθὸν νομίζοντας ὅμοια πάσχοντας τοῖς δελεαζομένοις τῶν ζώων, καὶ κατ’ ἀρχὰς μὲν ἀπολαύοντας ὧν ἂν λάβωσιν, ὀλίγῳ δ’ ὕστερον ἐν τοῖς μεγίστοις κακοῖς ὄντας, τοὺς δὲ μετ’ εὐσεβείας καὶ δικαιοσύνης ζῶντας ἔν τε τοῖς παροῦσι χρόνοις ἀσφαλῶς διάγοντας καὶ περὶ τοῦ σύμπαντος αἰῶνος ἡδίους τὰς ἐλπίδας ἔχοντας. [35] Καὶ ταῦτ’ εἰ μὴ κατὰ πάντων οὕτως εἴθισται συμβαίνειν, ἀλλὰ τό γ’ ὡς ἐπὶ τὸ πολὺ τοῦτον γίγνεται τὸν τρόπον. Χρὴ δὲ τοὺς εὖ φρονοῦντας, ἐπειδὴ τὸ μέλλον ἀεὶ συνοίσειν οὐ καθορῶμεν, τὸ πολλάκις ὠφελοῦς, τοῦτο φαίνεσθαι προαιρουμένους. Πάντων δ’ ἀλογώτατον πεπόνθασιν ὅσοι κάλλιον μὲν ἐπιτήδευμα νομίζουσιν εἶναι καὶ θεοφιλέστερον τὴν δικαιοσύνην τῆς ἀδικίας, χεῖρον δ’ οἴονται βιώσεσθαι τοὺς ταύτῃ χρωμένους τῶν τὴν πονηρίαν προῃρημένων.[36] Ἠβουλόμην δ’ ἄν, ὥσπερ πρόχειρόν ἐστιν ἐπαινέσαι τὴν ἀρετήν, οὕτω ῥᾴδιον εἶναι πεῖσαι τοὺς ἀκούοντας ἀσκεῖν αὐτήν· νῦν δὲ δέδοικα μὴ μάτην τὰ τοιαῦτα λέγω. Διεφθάρμεθα γὰρ πολὺν ἤδη χρόνον ὑπ’ ἀνθρώπων οὐδὲν ἀλλ’ ἢ φενακίζειν δυναμένων, οἳ τοσοῦτον τοῦ πλήθους καταπεφρονήκασιν ὥσθ’, ὁπόταν βουληθῶσι πόλεμον πρός τινας ἐξενεγκεῖν, αὐτοὶ χρήματα λαμβάνοντες λέγειν τολμῶσιν ὡς χρὴ τοὺς προγόνους μιμεῖσθαι, καὶ μὴ περιορᾶν ἡμᾶς αὐτοὺς καταγελωμένους μηδὲ τὴν θάλατταν πλέοντας τοὺς μὴ τὰς συντάξεις ἐθέλοντας ἡμῖν ὑποτελεῖν.

TRADUZIONE PARAGRAFO 34 e 35Vedo appunto coloro che prediligono l’ingiustizia, ritenendo bene supremo sottrarre qualcosa agli altri, patire la stessa sorte degli animali attirati da un’esca – giacché in un primo tempo godono di quanto abbiano ottenuto, ma poco dopo si trovano nei mali più terribili – mentre quelli che vivono con pietà e giustizia trascorrere il tempo presente nella sicurezza e nutrire più dolci speranze per l’eternità. Anche se questa situazione non suole realizzarsi in ogni caso, il più delle volte la realtà assume tale forma. Bisogna dunque che gli individui assennati, dal momento che non sappiamo distinguere quello che ci sarà sempre utile, mostrino di prediligere ciò che spesso giova. Ma si comportano nella maniera più irragionevole di tutti coloro che, pur considerando la giustizia consuetudine più bella e più gradita agli dei dell’ingiustizia, ritengano che chi la pratichi vivrà peggio di chi abbia scelto la malvagità.

TRADUZIONE PARAGRAFO 36 (da scuolazoo.com)Io vorrei che, come conviene elogiare la virtù, sia comune che coloro che ascoltano si persuadano a praticarla: ora temo di dire tali cose invano. Siamo stati danneggiati per lungo tempo dagli uomini che potendo nient’altro che ingannare, i quali disprezzano tale ricchezza che, quando vogliono intraprendere una guerra contro altri, gli stessi che avevano preso le ricchezze osano dire che bisogna imitare gli antenati e di non tollerare che noi stesi siamo scherniti e che navighino il mare coloro che non vogliono pagarci i tributi.

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