Esa: ecco dove atterrerà Rosetta, la cacciatrice di comete

Dalle informazioni raccolte l’atterraggio del lander Philae sarà previsto per metà novembre, quando la cometa 67P/C-G sarà a quasi 450 milioni di chilometri dal Sole

L’European Space Agency ha finalmente individuato 5 luoghi che potrebbero accogliere l’atterraggio del lander Philae, il cui arrivo è stimato per novembre. L’identificazione dei siti è avvenuta grazie ai dati ricavati dalla sonda Rosetta nelle prime due settimane di orbita intorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, meglio nota come 67P/C-G. La ricerca dell’Esa era iniziata il 6 agosto, quando la sonda ha raggiunto il corpo celeste. L’atterraggio di Philae avverrà in un momento particolare, ossia quando la cometa sarà vicina al Sole circa 450 milioni di chilometri, cioè prima che il lancio e l’atterraggio del lander siano compromessi dall’attività della cometa, e prima che il materiale della superficie di 67 P/C-G sia alterato dall’avvicinamento al Sole. A oggi la cometa è lontana da esso ben 544 milioni di chilometri, e segue un’orbita di 6 anni e mezzo attorno all’astro. Nel suo passaggio ravvicinato, stimato per il 14 agosto del 2015, la cometa e il vascello Rosetta disteranno dal Sole circa 185 milioni di chilometri. In quel momento Rosetta e Philae avranno compiti ben precisi: la prima rileverà gli effetti dell’innalzamento della temperatura sulla cometa e sulla scia, mentre la seconda effettuerà le misurazioni della superficie sul posto. Sonda e lander saranno parte dell’esperimento Consert, per trasmettere e ricevere onde radio attraverso la cometa per “sondarne” la struttura interna. Trovare il punto adatto per l’atterraggio di Philae su 67P/C-G è stato un processo complesso, in cui si sono dovuti tener conto di molti fattori tecnici sia legati alle fasi di separazione, discesa e atterraggio sia dipendenti dai requisiti scientifici dei dispositivi montati sul lander. Un altro elemento critico che ha influito sulla ricerca dell’Esa è stata la navigazione incerta di Philae a una distanza ravvicinata dalla cometa, per la quale si è potuto identificare solamente un’area di atterraggio seguendo una traiettoria ellittica di un chilometro quadrato entro cui fare atterrare il veicolo spaziale.

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