Bancarotta fraudolenta per Valleverde, indagato Armando Arcangeli

Il fondatore del marchio di calzature nel mirino della magistratura, insieme ad altri manager e personaggi che ruotano attorno al fallimento dell’azienda di Coriano

Il fondatore della Valleverde, Armando Arcangeli, è indagato per bancarotta fraudolenta. L’imprenditore è finito nel mirino della magistratura insieme ad altri manager e personaggi che ruotano attorno al fallimento del noto marchio di calzature di Coriano (Rimini). Su ordine del pm Luca Bertuzzi, come riporta il Resto del Carlino, la guardia di Finanza sta cercando di districare il ginepraio di responsabilità attorno a Valleverde. La società ha un debito di 45 milioni di euro tra il 2011 e il 2012 e , attraverso un concordato e una seconda azienda creata, la Spes, rileva la produzione con la promessa di pagare il 15% dei debiti. Ma quando nel maggio scorso, si continua nell’articolo del quotidiano, i lavoratori devono ancora avere 1,6 milioni di euro, in novanta fanno istanza di fallimento. Fallimento chiesto anche dalla Procura. Nel frattempo nella produzione, in affitto d’azienda, è subentrata La Valleverde, legata a un gruppo di imprenditori del Nord. A quanto sembra la Valleverde srl avrebbe dovuto sborsare per il marchio una cifra di alcune decine di milioni di euro alla Spes, ma poco dopo aver firmato la Valleverde srl si sarebbe ritenuta vittima di una truffa ed avrebbe denunciato la controparte senza pagare neppure un euro di canone. In questi passaggi la Procura avrebbe rilevato irregolarità nei conti da ipotizzare la bancarotta fraudolenta. Attualmente l’azienda è in mano al curatore fallimentare che valuta tra le altre la proposta della Valleverde Srl: rilevare l’impresa per 5 milioni di euro e assumersi la responsabilità di risolvere il contenzioso in atto.

© Riproduzione riservata