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Sostenibilità & Innovazione

PizzAut sarà ospite all’Onu il 12 giugno

La realtà italiana protagonista di un ‘Side Event’ organizzato dalla delegazione Italiana dal titolo “Inclusione: la valorizzazione dei talenti e delle competenze nella cucina italiana”

PizzAut-Nico-Acampora Credits: PizzAut

Con i suoi locali a Monza e Cassina De’ Pecchi, PizzAut è diventato un modello italiano di ristorazione e inclusione sociale, in cui lavorano ragazzi autistici sotto la guida di Nico Acampora. L’imprenditore è stato invitato a raccontare il suo progetto a New York, al Palazzo di Vetro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite il prossimo 12 giugno. “Sembra incredibile, eppure è verissimo”, ha commentato incredulo il fondatore, che porterà la case history di PizzAut all’Onu durante la Conferenza Mondiale dei Diritti delle persone Disabili.

“Avrò a disposizione 10 minuti, che mi sembrano infiniti, per raccontare di PizzAut, per raccontare di dignità, speranza, concretezza e lavoro per le persone autistiche”, ha spiegato Acampora. “Ho deciso di portare con me anche tre dei miei ragazzi, perché oltre a parlare faremo anche quello che ci riesce meglio. Ci saranno con me un pizzaiolo e due camerieri Aut, perché cucineremo la pizza. Cucineremo e serviremo la Pizza più Buona della Galassia Conosciuta”.

Nello specifico, PizzAut sarà protagonista di un Side Event, organizzato dalla delegazione Italiana dal titolo Inclusione: la valorizzazione dei talenti e delle competenze nella cucina italiana. “Per questa straordinaria opportunità devo ringraziare il ministro della Disabilità Alessandra Locatelli che ha creduto in PizzAut e nelle altre realtà sociali che comporranno la delegazione Italiana, che crede nel cambiamento e nell’emancipazione delle persone disabili attraverso il lavoro”, ha concluso Nico Acampora, autore del libro Vietato Calpestare I Sogni.