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Marco De Benedetti: manager eclettico tra finanza, moda ed editoria

Parte della famiglia che ha segnato la storia dell’imprenditoria in Italia, Marco De Benedetti ha saputo disegnarsi ruoli di caratura internazionale all’insegna della versatilità

Marco De Benedetti Credits: Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Che faccia parte di un Consiglio di amministrazione, che svolga il ruolo di Managing Director, l’asso nella manica di Marco De Benedetti è la poliedricità. Riesce, infatti, a operare ai massimi livelli internazionali in diversi settori, dalla finanza con Carlyle Group alla moda con Moncler, dall’editoria – ad esempio come consigliere di amministrazione per il Gruppo Gedi – alle telecomunicazioni.

Il profilo di Marco De Benedetti

Figlio del noto imprenditore Carlo, Marco De Benedetti è nato a Torino il 9 settembre 1962. Ha ottenuto la laurea in Storia ed Economia nel 1984 alla Wesleyan University di Middletown nel Connecticut, negli Stati Uniti, e successivamente nel 1987 ha conseguito un Master in Business Administration alla Wharton Business School di Philadelphia in Pennsylvania.

Dal 1997 è sposato con la conduttrice televisiva e giornalista sportiva Rai, Paola Ferrari. Vive e lavora a Milano. Prima dell’attuale ruolo di Managing Director in Carlyle Group, De Benedetti ha maturato le prime esperienze nel mondo della finanza nella newyorkese Wesserstein Perella per poi crescere professionalmente in una “scuola” per manager come Procter & gamblet prima di approdare in Olivetti nei primi anni ’90. Dal 1998 al 2005 ha ricoperto la carica di amministratore delegato di Tim, mentre dal luglio 2005 all’ottobre 2005 è stato a.d. di Telecom Italia.

Il ruolo in Carlyle Group

Nel novembre 2005 Marco De Benedetti entra società di investimento globale Carlyle (426 miliardi di dollari di asset in gestione con più di 2.200 collaboratori in 28 uffici sparsi in quattro continenti) dove oggi ricopre il ruolo di Managing Director, Partner e Co-Head del team di consulenza per gli investimenti di Carlyle Europe Partners, con un focus sul settore delle telecomunicazioni e dei beni di consumo.

De Benedetti in particolare ha fornito consulenze su una serie di investimenti europei tra cui NBTY, Moncler, Golden Goose e Hunkemöller.

L’investimento di Carlyle in Moncler ha portato il manager a diventare uno dei 12 membri del Consiglio di amministrazione del Gruppo di Remo Ruffini. Nel board Marco De Benedetti ricopre il ruolo di vicepresidente e amministratore non esecutivo.

“Moncler è un esempio affascinante di azienda che non si accontenta mai e guarda sempre al passo successivo da fare”, ha dichiarato De Benedetti.

“L’eredità” di Cir

Marco De Benedetti ricopre anche il ruolo di amministratore del ‘gruppo di famiglia’ Cir – Compagnie Industriali Riunite da marzo 1994, società che oggi è attiva nei settori metalmeccanico, energetico e sanitario.

Il Gruppo Cir è controllato dalla Fratelli De Benedetti Spa (35,96% del capitale ordinario e 46,58% dei diritti di voto) holding di cui Marco De Benedetti detiene direttamente o indirettamente il controllo assieme ai fratelli Rodolfo ed Edoardo.

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