Benedetto Vigna: chi è l’a.d. di Ferrari che guida la transizione verso l’elettrico

Benedetto Vigna: chi è l’a.d. di Ferrari che guida la transizione verso l’elettrico© Photo by Kym Illman/Getty Images

Ci sono realtà che profumano di eccellenza dalla fondazione fino ai giorni nostri. La Ferrari, che è nata da un’idea rivoluzionaria di Enzo Ferrari è una di queste. E soltanto se viene presa in mano da imprenditori come Benedetto Vigna, fisico e manager italiano, riescono a evolversi e a mantenere il tocco innovativo attraversando decenni di cambiamenti.

Non a caso, è l’amministratore delegato di Ferrari dal settembre 2021 e ha portato una ventata di innovazione e coraggio produttivo non di poco conto. Con un background tecnologico e una visione orientata al cambiamento, sta guidando la storica casa automobilistica di Maranello attraverso una trasformazione epocale. Certamente, infatti, fra le decisioni più rivoluzionarie, c’è l’ingresso dell’azienda nell’era dell’elettrificazione, mantenendo intatta l’identità e l’eccellenza del marchio. Rappresenta una sfida sul filo del rasoio, fra tradizione e futuro. Il denominatore comune rimane sempre e comunque l’eccellenza del prodotto.

Le origini e la carriera tecnologica di Benedetto Vigna

Benedetto Vigna è nato a Potenza nel 1969. Dopo la laurea in Fisica subnucleare all’Università di Pisa nel 1993, a distanza di due anni, è entrato in STMicroelectronics, dove ha fondato la divisione MEMS, acronimo che sta per Micro-Electro-Mechanical Systems. In questo modo, ha contribuito allo sviluppo di sensori di movimento utilizzati in vari dispositivi, tra cui gli airbag automobilistici e i controller della console Nintendo Wii. È chiaro quindi come le sue competenze siano trasversali e tocchino settori anche molto lontani fra loro.

Nel corso della sua carriera, ha registrato oltre 200 brevetti e ha ricoperto ruoli di leadership, tra cui la presidenza della divisione Analog, MEMS e Sensors di STMicroelectronics. In ogni contesto, ha dimostrato quanto la visione d’insieme e la propensione al futuro fossero un motore indispensabile verso l’innovazione e l’avanzamento tecnologico.

Tuttavia in lui è chiaro il valore umano in ogni processo ideativo e produttivo. “In un mondo come quello odierno, sempre più incerto e mutevole, dove serve sempre più esercitare lo spirito critico, non dobbiamo fare l’errore di delegare questa importante prerogativa ai computer oppure ai social network – ha dichiarato Vigna in un’intervista a Repubblica – Dobbiamo preservare, a tutti i costi, la nostra libertà di scelta e continuare ad alimentare la nostra creatività. E, a proposito di citazioni, ci tengo sempre a non perdere di vista il pragmatismo di Seneca perché le belle parole devono essere sempre messe in pratica. È l’unico modo per farle proprie, è l’unico modo per essere credibile e coerente”.

L’approccio manageriale: agilità e innovazione

Alla guida di Ferrari, Benedetto Vigna ha introdotto un modello organizzativo ispirato alle startup tecnologiche, e quindi implementando una novità mai pensata prima per una realtà strutturata come questa. Ha ridotto i livelli gerarchici e promosso una struttura più snella e reattiva.

Ha enfatizzato l’importanza della collaborazione fra team e l’adozione di processi decisionali più rapidi, al fine di accelerare l’innovazione e rispondere efficacemente alle sfide del mercato. I cambiamenti che, naturalmente, ha apportato a livello strutturale hanno portato a nuove sfide in campo produttivo.

Ai suoi collaboratori chiede un approccio chiaro e di successo: “Forte senso dell’etica e dell’estetica del lavoro, voglia di ridefinire audacemente i limiti del possibile e usare quella che io chiamo la ‘bussola dell’innovazione‘. Essere in grado di gestire quattro dicotomie: focus e curiosità, pazienza e spinta all’innovazione, coraggio e responsabilità, ambizione e umiltà – ha spiegato a Repubblica – E quest’ultima è molto importante perché ci aiuta a sviluppare un pensiero critico, ci spinge a leggere libri, a trascorrere tempo di alta qualità con altre persone nello spazio fisico per sviluppare l’intelligenza emotiva, che è sempre più importante oggi, in tutti i settori della vita”.

Benedetto Vigna e la transizione verso l’elettrico

In un momento storico in cui il settore dell’automotive è in crisi e non accenna a migliorare, l’unico comparto che sembra avere una chance è quello dell’elettrico. Ed è proprio in quella direzione che si sta muovendo Ferrari, facendo in modo che la tradizione e la solidità di un’azienda del suo calibro siano un valore aggiunto per vincere una nuova sfida.

Sotto la leadership di Benedetto Vigna, Ferrari ha avviato un ambizioso programma di elettrificazione. Il primo modello completamente elettrico, denominato Ferrari Elettrica, sarà presentato il 9 ottobre 2025, con le prime consegne previste per ottobre 2026. Per supportare questa transizione, è stato inaugurato il nuovo “e-building” a Maranello, una struttura all’avanguardia dedicata alla produzione di veicoli elettrici, ibridi e a combustione interna.

Vigna ha sottolineato che l’obiettivo è offrire ai clienti una scelta tra diverse soluzioni tecnologiche, mantenendo l’emozione e le prestazioni che caratterizzano il marchio Ferrari. È il primo Ceo proveniente dal mondo della tecnologia e non dall’automotive tradizionale, scelta che ha rappresentato una chiara dichiarazione d’intenti da parte del Cda: traghettare il Cavallino Rampante nel futuro dell’innovazione senza snaturarne l’identità.

“Tutto ruota attorno al concetto del ‘try, learn, adapt nimbly‘, si riferisce a un approccio agile e flessibile per affrontare le sfide e i cambiamenti – ha dichiarato l’amministratore delegato di Ferrari – Per Try intendo sperimentare, provare nuove idee o approcci senza timore di fallire. È importante essere disposti a uscire dalla propria zona di comfort e tentare nuove strade: qui il fallimento viene visto come un’opportunità di apprendimento, non come una minaccia”.

La strategia vincente di Vigna

Il suo approccio data-driven e la sua esperienza nel settore dei semiconduttori sono risultati fondamentali in un’epoca in cui la trasformazione digitale e l’elettrificazione stanno riscrivendo le regole del settore automobilistico. Vigna non è soltanto un amministratore operativo: è un innovatore strategico che ha saputo combinare l’eccellenza ingegneristica di Ferrari con un nuovo linguaggio tecnologico, portando maggiore efficienza, visione industriale e apertura verso le partnership esterne. Il suo contributo è considerato cruciale per garantire che Ferrari rimanga un marchio esclusivo e aspirazionale anche in un mondo a zero emissioni.

Benedetto Vigna rappresenta una figura chiave nella trasformazione di Ferrari, combinando competenze tecnologiche e una visione strategica orientata al futuro. La sua leadership sta guidando l’azienda attraverso una fase di cambiamento, mantenendo l’equilibrio tra innovazione e tradizione, e posizionando Ferrari come protagonista nell’era dell’elettrificazione. Adesso non resta che attendere le nuove prospettive di un’azienda con una marcia in più.

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