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Diversity, Equity & Inclusion: l’impegno e visione globale di Coty

Così la multinazionale del beauty sta affrontando il tema della DE&I dentro e fuori l’azienda, come raccontano Mauro Riccio, MD & Cfo e Sara Del Moro, Hr Manager, della divisione italiana

«Siamo un’unica Coty in tutto il mondo e i nostri principi e valori sono gli stessi in Italia come negli altri 130 Paesi dove operiamo». Così Sara Del Moro, HR Manager Italy, sintetizza l’impegno della multinazionale del beauty in tema Diversity & Inclusion. E aggiunge «Siamo lieti di vedere come questi valori siano sempre più al centro delle strategie della maggior parte delle aziende italiane, tuttavia siamo molto focalizzati per perseguire i nostri ambiziosi obiettivi in merito, nella Penisola e altrove». Del resto, di recente l’attenzione delle imprese – e dei consumatori – per i temi di csr è cresciuta molto, rendendolo un fronte cruciale per tutti. Ne abbiamo parlato, oltre che con Sara Del Moro, anche con Mauro Riccio, che di Coty è MD & Cfo Italy.

Perché negli ultimi anni il concetto di “responsabilità sociale” delle aziende – soprattutto del beauty – è cambiato?Mauro Riccio: Semplicemente, perché il mondo sta cambiando e il nostro settore sta evolvendo con esso. I consumatori di oggi, giustamente, pretendono di più dalle aziende, richiedono prodotti più clean. Sono aperti a tutto ciò che è unico, dal modo in cui comprano a quello in cui usano i loro acquisti. Questo crea per noi incredibili opportunità di spingerci verso soluzioni innovative che ci rendono più rilevanti ai loro occhi. La vision di Sue Y. Nabi, Ceo di Coty, è quella di creare un’azienda purpose driven, che sia il riflesso fedele dei nostri consumatori e sia capace di celebrare ogni possibile espressione della bellezza. È questa la Coty che ispirerà l’industria in tema di sostenibilità, utilizzando la scienza per fornire un cambiamento innovativo con un minore impatto ambientale: per noi la sostenibilità è il motore dell’innovazione. La necessità di un cambiamento non è mai stata più urgente, che si tratti di una questione che sta rapidamente impattando sul cambiamento climatico o di una situazione sociale lacerata da questioni complesse, molte delle quali sono state esacerbate dalla pandemia Covid-19.

Negli ultimi anni diversità & inclusione sono diventate delle chiavi del dibattito, non solo in ambito sociale, ma anche economico: ora ci sono molti studi che spiegano quanto la “diversità” – partendo dalla componente femminile – avvantaggi la stessa struttura aziendale. Qual è il vostro approccio?MR: L’esigenza di inclusione non è mai stata così improrogabile, ed è per questo che Coty vede la diversità come una necessità che indirizza molte scelte strategiche. Per guidare il mondo della bellezza, abbiamo bisogno che le menti più innovative e creative si uniscano a noi, abbiamo bisogno di coloro che capiscono le persone alle quali ci rivolgiamo e possano celebrare le innumerevoli visioni della bellezza. Vogliamo creare un business più inclusivo, dove i nostri collaboratori possano esprimere appieno i loro talenti. La nostra Ceo, Sue Y. Nabi, da sempre una paladina della diversità nel settore, vuole guidare un’azienda che si basi su un gruppo eterogeneo di collaboratori, che si sentano apprezzati e rispettati come persone, indipendentemente dal loro background. Al di là di Coty, i nostri brand arrivano a consumatori di tutto il mondo, ogni giorno, e giocano un ruolo fondamentale nella società, sfidando gli stereotipi e sostenendo l’autoespressione. Abbiamo la responsabilità di sfruttare al meglio questa influenza.

Questa intervista è tratta da Fare la differenza, inserto di Business People dedicato alla Diversity & Inclusion. Puoi leggere l’inserto sul numero di aprile 2022 o in versione digitale (iOs e Android)

Come giudica gli approcci adottati dalle grandi e medie imprese in materia di D&I?MR: Sono lieto di constatare che l’industria della bellezza sta facendo dei significativi passi avanti in materia di diversità e inclusione, ma sono soprattutto molto concentrato su ciò che Coty sta facendo in merito. Il nostro impegno in materia di diversità, equità e inclusione (DE&I) è assoluto, abbiamo creato dei gruppi di lavoro specifici e fissato gli obiettivi per accelerare i nostri progressi. Entro il 2025, raggiungeremo l’equilibrio di genere nelle posizioni di senior leadership tra cui i VP; finalizzeremo i corsi di formazione in materia di DE&I per tutti i collaboratori e supporteremo l’iniziativa Charter for Change, per migliorare l’accessibilità per tutti coloro che hanno disabilità.

Partiamo dalla situazione di Coty Italia: i numeri parlano di una società che crede fermamente nella DE&I…Sara Del Moro: Assolutamente sì. Guardando alle persone, solo negli ultimi 18 mesi, il nostro comitato esecutivo è diventato di maggioranza femminile e il nostro consiglio di amministrazione è al 50% maschile e al 50% femminile. Abbiamo anche istituito un consiglio globale DE&I – presieduto dal nostro Chief Human Resources Officer – per integrare ulteriormente i principi di diversità nel Dna nei nostri team e nel nostro quotidiano. Analogamente il nostro Leadership Team locale è composto al 50% da uomini e al 50% da donne; anche in Italia è stata istituita una task force che vede circa 15 colleghi di ogni funzione attivamente impegnati per sensibilizzare e creare una vera e proprio cultura trasversale su tutte le tematiche di diversity, attraverso un ricco palinsesto di attività tra cui newsletter a tema, eventi e talk con ospiti esterni. Sappiamo bene che la realizzazione dei nostri obiettivi quantitativi è fondamentale per migliorare il nostro business e siamo entusiasti dei progressi compiuti fino a oggi e per il futuro.

Perché il vostro programma Beauty That Lasts è così importante?MR: Beauty That Lasts è il nostro programma sulla sostenibilità. Delinea il modo in cui intendiamo agire per rendere il mondo più sostenibile e inclusivo e come raggiungeremo il nostro obiettivo di diventare leader in questo campo. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite fungono da stella polare del nostro piano, strutturando la strategia e aiutandoci ad accelerare in modo significativo il cambiamento positivo. In particolare, lanciato a febbraio 2020, Beauty That Lasts si articola su tre pilastri: Prodotto, Pianeta e Persone. Attraverso le iniziative di Beauty of our People stiamo creando un business e una società più inclusivi; attraverso l’impegno del Beauty of Products, stiamo guidano l’innovazione sostenibile nei nostri prodotti; mentre attraverso Beauty of our Planet, stiamo lavorando per proteggere e conservare le risorse naturali, modificando il nostro modo di fare business. Il piano è per noi estremamente importante, perché, come già annunciato, Coty è una azienda purpose driven, riflesso delle comunità di cui fa parte e che celebra tutte le espressioni della bellezza che esistono ed esisteranno. In sintesi, il programma Beauty That Lasts ci stimola a cercare e trovare sempre nuovi modi di agire, che ci permettono di essere ancora più rilevanti agli occhi dei consumatori e dei clienti, impegnandoci al massimo.

Dal punto di vista dell’Hr Manager, qual è la sfida più complessa in termini di diversità e inclusione in una società come Coty?SDM: Riteniamo che le organizzazioni che usciranno meglio dalla crisi del lockdown saranno quelle in grado di dimostrare il proprio grado di resilienza e innovazione, nonché quelle che avranno garantito diversità e inclusione nei loro programmi. La sfida più complessa per Coty è sicuramente quella di trovare la chiave per costruire un percorso concreto in questo senso, dove diversità e inclusione non si limitino a un manifesto di company, ma si esprimono in gesti concreti a livello quotidiano.

Come può un’azienda come Coty creare prodotti in un modo non solo ecologicamente sostenibile, ma anche socialmente sostenibile e, quindi, attento a tutte le diversità?MR: I nostri prodotti sono la chiave per costruire un futuro sostenibile, e la sostenibilità è al centro del nostro processo. Interpretiamo la sostenibilità in generale e cerchiamo di far avanzare insieme le priorità ambientali e sociali, dove possibile. Un’iniziativa importante per noi è l’ampliamento del nostro portafoglio, per offrire prodotti che realmente soddisfino ogni tono di pelle e siano anche sostenibili. La nostra Chief Scientific Officer, Dr. Shimei Fan, entrata recentemente a far parte della società, si impegna per assicurare che tutti i nostri prodotti, sia skincare sia cosmetici, siano totalmente inclusivi. Questo impegno si estende anche all’esperienza dei nostri brand. Recentemente, Sally Hansen, uno dei nostri quattro principali marchi della divisione consumer, ha introdotto un nuovo strumento di prova virtuale che offre un’esperienza di realtà aumentata, attraverso la quale i consumatori possono vedere esattamente come uno smalto colorato per unghie performi sul loro esatto tono di pelle e forma dell’unghia. Come ho detto all’inizio, il mondo sta cambiando rapidamente e Coty è entusiasta di poter essere parte integrante di questo cambiamento.

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Da sinistra, Mauro Riccio e Sara Del Moro di Coty