Amazon e le pmi da esportazione. Intervista alla Country Manager Mariangela Marseglia

Sostegno commerciale e promozionale per consentire alle piccole e medie imprese italiane di vendere i loro prodotti a livello internazionale, è questo l’accordo sottoscritto con ICE dalla divisione tricolore dell’azienda di Seattle. In un contesto in cui la digitalizzazione delle imprese procede con lentezza e i pagamenti cash imperano. Il punto di vista della Country Manager di Amazon in Italia e Spagna

Che possa far piacere o meno, in fatto di business – eminentemente retail – esiste un’era ante e un’era post Amazon. Questo perché la piattaforma di Jeff Bezos non ha solo inventato un nuovo modo di acquistare prodotti di consumo, ma soprattutto perché ha rivoluzionato – esasperandolo – l’approccio al cliente, approntando tutto un sistema di servizi difficili da immaginare prima e da eguagliare poi. A meno che non si sia un cinese, ci si chiami Jack Ma e si possa contare su un bacino potenziale di partenza di circa 1,5 miliardi di utenti: vedi Alibaba, ma quella è un’altra storia.

Riducendo il focus all’Italia, possiamo dire che di certo Amazon è tra le aziende straniere che di recente hanno più investito nel nostro Paese: 800 milioni di euro solo nel 2018, con un monte dipendenti che si è accresciuto di ulteriori 1.700 unità, portando il totale a quota 5.200. Un’accelerazione che è stata gestita da una donna, Mariangela Marseglia, Country Manager Italia e Spagna esattamente dal giugno 2018, che oggi si trova a orchestrare un’azienda impegnata a fare i conti con la congenita riluttanza tutta nostrana ai pagamenti digitali e un approccio al digitale da parte delle aziende che procede a rilento. Ma che di suo ha deciso di stringere un’inedita alleanza con l’Istituto per il Commercio Estero (ICE) per aiutare, promuovere e sostenere attraverso l’e-commerce l’esportazione delle pmi tricolori verso cinque territori stranieri. Finalmente, ogni tanto, qualcosa di concreto…

Prima di iniziare vorrei farle una confessione: Amazon è una bestia nera per noi giornalisti, ogni giorno c’è almeno una notizia che vi riguarda. Oggi, per esempio, è l’acquisizione di Deliveroo per 575 milioni di dollari; ieri si parlava ovunque del vostro aeroporto di Cincinnati per 1,5 miliardi di dollari; il giorno prima è stata la volta dell’adozione dei robot di Cartoon Wrap e di quel che ciò comporterà in termini occupazionali; in quello immediatamente antecedente avete annunciato il lancio del servizio Counter, la possibilità di ritiro delle vostre spedizioni in una rete di migliaia di negozi fisici. E sono certa che prima che questa intervista arriverà nelle edicole, avrete ufficializzato almeno un’altra decina di iniziative. Per non parlare delle notizie che riguardano le vicende, personali e imprenditoriali, del vostro Commander in chief, Jeff Bezos. È difficile starvi dietro… Ma sa che considero le sue parole un grande complimento? Grazie… Ciò che dice è vero, e ne sono felice perché questo rende bene la misura di quanto questa azienda sia innovativa e abbia voglia di sperimentare in tanti settori, per continuare a inventare cose nuove destinate a soddisfare sempre meglio le aspettative dei suoi clienti.

Per voi che ci state dentro, non è un po’ come stare perennemente in trincea? Condivido la sua impressione: l’azienda a più livelli si muove molto velocemente e lavorarci…

L’intervista continua sul numero di Business People giugno

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