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L’Italia cerca nuovi produttori di auto, contatti con la cinese Byd

Il gruppo asiatico potrebbe voler consolidare la sua posizione in Europa, ma il governo sarebbe al lavoro anche con altre Case automobilistiche

Byd Italia Michael Shu, direttore generale di Byd Europe

Il governo italiano cerca grandi produttori di automobili da aggiungere a Stellantis per portare la produzione nazionale a un milione di veicoli. Tra questi ci sarebbe il colosso asiatico del settore Byd.

La società cinese ha già scelto l’Ungheria come sede per il suo primo stabilimento europeo, ma non esclude di rafforzare la sua presenza in Europa. Da qui la nascita di un dialogo con Roma: “Abbiamo alcuni contatti per discuterne”, ha confermato Michael Shu, direttore generale di Byd Europe, al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra.

L’idea di dar vita a una seconda fabbrica europea, magari in Italia, dipenderà però “dalle nostre vendite, ora stiamo facendo ottimi progressi ma è troppo presto per dire quando e se verrà presa una decisione su un secondo impianto”.

Da parte del governo italiano è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in occasione della visita allo stabilimento ex Ilva di Taranto, ha precisare come siano stati avviati “contatti con diverse case automobilistiche. Non posso fare nomi, dobbiamo accogliere nel migliore dei modi tutti quelli che vogliono realizzare un investimento produttivo nel nostro Paese”.

“Abbiamo lavorato sin dall’inizio per migliorare l’attrattività del sistema Paese. Siamo gli unici ad avere un unico produttore di auto”, ha continuato il ministro “Negli altri Paesi Ue, produttori storici di auto come il nostro, vi sono due, tre, quattro, anche cinque o sei case in competizione tra loro e noi ci auguriamo che questo possa accadere anche in Italia per rafforzare la filiera dell’automotive, che è il vero orgoglio del Made in Italy”.