Cassa Depositi e Prestiti: il caso delle quote rosa nel cda

Dato che i partiti propongono perlopiù uomini, nell'assemblea della società controllata dal ministero dell’Economia verrò discusso un cambiamento dello statuto per ridurre le candidate donne

Cassa Depositi e Prestiti: il caso delle quote rosa nel cda© Shutterstock

Le nomine nell’ambito di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) sono diventate un caso: non ci sarebbe intesa, sui due quinti di quote rosa. Mentre sale la tensione all’interno dell’ente, lo stallo perdura da circa un mese e mezzo e ha già portato a quattro rinvii. I partiti infatti hanno proposto soprattutto nomi maschili.

La soluzione che emerge all’orizzonte sarebbe quella di ritoccare al ribasso il numero delle quote rosa nel Consiglio di amministrazione. L’assemblea convocata quindi per il 15 luglio, come riportato dal quotidiano la Repubblica, potrebbe votare la relativa modifica allo statuto.

Sotto esame in particolare c’è l’articolo 15.1 che attualmente prevede “almeno due quinti con arrotondamento all’unità superiore” per il genere meno rappresentato in cda. Si punterebbe invece a una rappresentanza portata a un terzo. Nel rispetto di questa linea, i nove membri del Cda uscente di Cassa Depositi e Prestiti includevano quattro donne: Livia Amidani Aliberti, Anna Girello Garbi, Fabiana Massa Felsani, Alessandra Ruzzu.

Nell’elenco di nomi che andranno a formare la nuova governance invece c’è una sola donna: Lucia Calvosa, candidata dalle Fondazioni, che affiancherebbe il presidente in via di conferma Giovanni Gorno Tempini, l’economista Luigi Guiso e l’ad Dario Scannapieco, atteso da un altro mandato triennale. Mancherebbero all’appello tre figure femminili.

La riduzione delle quote rosa sarebbe bilanciata dall’estensione dell’analogo vincolo al Cda della “gestione separata” Cdp, formato da altri cinque membri, ora tutti uomini. Nel frattempo, le opposizioni hanno chiesto un’informativa alle Camere al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sulle quote di genere ai vertici di Via Goito.

© Riproduzione riservata