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Lifestyle

Moda e Lusso, la top 50 delle quotabili

Dolce&Gabbana, Giorgio Armani e Calzedonia le aziende del comparto che, secondo Pambianco, dovrebbero correre verso la quotazione in Borsa

Un matrimonio che s’ha da fare. È quello tra il lusso e la finanza. Almeno secondo Pambianco, società di consulenze operante nel comparto del lusso, che ha analizzato la quotabilità delle aziende italiane della moda e del lusso, fino a redarre la sua top 50, la classifica delle aziende del comparto più idonee allo sbarco in Borsa. Delle 290 aziende analizzate, con 74,6 punti, è la Dolce&Gabbana quella dalla maggiore quotabilità, ovvero quello che guadagnerebbe di più da un’eventuale quotazione, non solo per quanto riguarda il fabbisogno finanziario, ma anche rispetto all’immagine e alla riconoscibilità del marchio. L’azienda del duo creativo siciliano precede la Giorgio Armani, a quota 72 punti, (Re Giorgio ha però più volte respinto l’ipotesi) e Calzedonia 70,4. Seguono Only The Brave, la holding di Diesel, il Gruppo Ermenegildo Zegna, Kiko, Max Mara, il Gruppo Moncler, Liu Jo e il gruppo Dama di Paul e Shark.

Diversi i criteri, quantitativi e qualitativi, che hanno portato Pambianco all’attribuzione dei punti (che misurano l’appetibilità potenziale dell’azienda per il mercato) e quindi alla costruzione della classifica.

Dal punto di vista quantitativo:» fatturato superiore ai 40 milioni di euro» crescita del fatturato (2010 su 2007) superiore al 10% ed Ebitda % medio degli ultimi 3 anni (2010-2009-2008) superiore all’8%» incremento del fatturato modesto (anche negativo), ma Ebitda % medio superiore al 15%» Ebitda % medio modesto (comunque superiore al 6%), ma incremento del fatturato superiore al 20%» incremento fatturato ed Ebitda modesto (anche negativo), ma marchio forte.

Notorietà del Marchio, Forza Distributiva e Fascia di Mercato in cui l’azienda opera (lusso, medio/alta, media) le altre variabili.