Dolce & Gabbana prima tra le quotabili del lusso made in Italy

Anche Giorgio Armani e il Gruppo Ermenegildo Zegna tra le aziende del comparto moda e lusso che, secondo Pambianco, guadagnerebbe di più da un’eventuale quotazione in Borsa. Sul fronte del design al top: Kartell, PoltroneSofà e B&B Italia

Dolce&Gabbana e la Borsa: un matrimonio che s’ha da fare. Almeno secondo Pambianco, la società di consulenza operante nel comparto del lusso, secondo la quale la prima delle aziende del comparto che si avvantaggerebbe di una quotazione in Borsa è proprio quella guidata dal duo creativo made in Sicily.

Anche quest’anno infatti è la Dolce&Gabbana a capeggiare le “Top Aziende Quotabili”, ovvero la classifica, giunta alla sua settima edizione, che ordina le aziende italiane della moda e del lusso sulla base del loro guadagno da un’eventuale quotazione, non solo per quanto riguarda il fabbisogno finanziario, ma anche rispetto all’immagine e alla riconoscibilità del marchio. Dolce&Gabbana precede la Giorgio Armani, il Gruppo Ermenegildo Zegna, rispettivamente in seconda e terza posizione. Seguono Calzedonia, Light Force (la holding di Twin Set), Kiko, Max Mara, Only The Brave (la holding di Diesel), Loro Piana e Il Gruppo Moncler.

Novità di questa edizione: alle top 50 della moda e del lusso si aggiunge la top 15 delle aziende della casa e del design. Tra le Aziende della Casa e del Design i primi 3 posti sono stati conquistati da Kartell, PoltroneSofà e B&B Italia.

«La Borsa e la Moda si stanno avvicinando sempre più – ha commentato Carlo Pambianco. Se fino a qualche tempo fa l’ipotesi della quotazione non veniva presa in considerazione dalla maggior parte delle Aziende del settore, oggi gli Imprenditori si rendono conto che avvicinarsi al mondo finanziario costituisce una leva strategica fondamentale per continuare a investire e sviluppare il proprio brand sui principali mercati internazionali».

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