Euro 2024 e Olimpiadi: è ancora Germania vs Francia

Dal punto di vista organizzativo, al momento Berlino è in ampio vantaggio su Parigi in vista dei due eventi internazionali che ospiteranno quest’estate: Europei di calcio e Olimpiadi. Come andrà a finire? Si vedrà anche alla luce del ritorno economico e reputazionale…

Euro-2024-Olimpiadi-ParigiEuro 2024 si terrà dal 14 giugno al 14 luglio | Le Olimpiadi di Parigi sono in programma dal 26 luglio all'11 agosto Getty Images (2)

Pragmatismo tedesco contro grandeur francese, entrambi sotto il segno della sostenibilità. Il 2024 sarà un anno segnato da due eventi sportivi molto importanti in Europa. La Germania ospita il Campionato Europeo di calcio, la Francia, in particolare Parigi, i Giochi Olimpici. Appuntamenti che calamiteranno le attenzioni e i flussi turistici sui due Paesi, che si stanno preparando al meglio, anche se Berlino sembra essere molto più organizzata della “collega” francese.

In Germania stadi rimessi a nuovo

La Germania ha investito su questo Europeo ben 15 miliardi di euro e adesso, nei limiti del possibile, deve solo godersi la festa. L’organizzazione tedesca, infatti, è tutto fuorché un luogo comune. Berlino arriva alla vigilia dell’appuntamento sportivo con il grosso del lavoro che è già stato portato a termine. Certo, aiuta anche il fatto che, nel 2006, il Paese aveva già ospitato i Mondiali di calcio. Ma i tedeschi, si sa, non amano farsi trovare impreparati e quindi, nonostante sia passato relativamente poco tempo, la Germania è pronta ad accogliere migliaia di tifosi in dieci stadi letteralmente rimessi a nuovo e che sono diventati dei veri e propri gioielli, pronti per ospitare le 51 partite che verranno disputate fra metà giugno e metà luglio.

Basti pensare che la metà della cifra stanziata per l’Europeo è stata spesa per il loro ammodernamento. Non più semplici luoghi per godersi le partite. Capienza aumentata, facilities per i tifosi, spazi avveniristici per immergersi completamente in un’esperienza che si preannuncia come unica. Si va dallo stadio di Düsseldorf, con una capienza di oltre 46 mila posti, all’avveniristica Allianz Arena di Monaco di Baviera, che può contenere 75 mila persone e che per l’occasione si è rifatta totalmente il look. Così tanto, che, per un attimo, si è pensato che potesse anche scalzare l’iconico Olympiastadion di Berlino per la finale. Ma la capitale ha tenuto duro, anche perché è qui che si concentreranno i flussi turistici, con una previsione di oltre 2 milioni di presenze. La regina delle città tedesche li aspetta a braccia aperte, con la sua vivacità, i suoi musei e numerosi percorsi turistici studiati per tutti, a partire da chi vuole unire un po’ di cultura all’evento sportivo fino ad arrivare a chi è li solo per vedere la partita, ma nel frattempo potrebbe anche buttare l’occhio da qualche altra parte.

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TUTTI IN PORTA (DI BRANDEBURGO) (foto © Shutterstock)

Euro 2024: massima attenzione a sostenibilità e trasporti

Visto che Germania significa affidabilità, anche sulla sostenibilità non si scherza. Circa 6 miliardi di euro sono stati impiegati per migliorare le già efficienti infrastrutture del Paese, soprattutto quelle ferroviarie. L’obiettivo è fare in modo che migliaia di persone si spostino attraverso il territorio nazionale in treno. Anche per questo, la Deutsche Bahn fornirà biglietti al prezzo di 29,90 euro per chi è in possesso del ticket di ingresso per lo stadio. Previsti anche titoli di viaggio a prezzo calmierato per chi arriva dagli altri Paesi europei e dalla Gran Bretagna, che non è più in Ue, ma viene accolta come in una grande famiglia.

Attenzione al green anche nelle città, a partire dalle più grandi. A Berlino sono stati potenziati i mezzi pubblici e costruite nuove piste ciclabili, con relativi posteggi. Solo in prossimità dello Stadio ci sono 2 mila posti per posteggiare la bicicletta e andare a vedere la partita nel rispetto dell’ambiente. Davvero una preparazione da prima della classe, tanto che la seconda rischia di fare una brutta figura. E, con il caratterino e l’orgoglio nazionale dei francesi, c’è da giurare che faranno di tutto per evitarlo.

Olimpiadi: Parigi sembra in ritardo

Va detto che organizzare un’Olimpiade ha criticità diverse rispetto a un campionato europeo, per la diversità di infrastrutture che è necessario garantire e per il fatto che è tutto concentrato in una città sola. Oltre ai costi, che sono proibitivi e che rendono l’organizzazione dell’evento sempre meno conveniente dal punto di vista economico. Ma le criticità non mancano e le polemiche sono all’ordine del giorno. A iniziare proprio dai costi. Dai 6,6 miliardi di euro previsti all’inizio si è passati 8,8. Il presidente del comitato organizzatore, l’ex canoista Tony Estanguet, ha confermato che le spese sono in linea con quanto preventivato e, particolare molto caro all’opinione pubblica, che il 96% sarà pagato da privati.

Magra consolazione, se si pensa che per il resto l’organizzazione sia ampiamente perfettibile. Se i tedeschi per i trasporti dormono sogni tranquilli e le infrastrutture sono pronte da tempo, a Parigi si naviga a vista, sperando che per il 26 luglio, data di inizio dei Giochi, sia tutto pronto. Sono 100 anni che la capitale francese non ospita questo evento. Il presidente, Emmanuel Macron, lo considera l’apogeo del suo decennio alla guida del Paese. Tanta ambizione per una manifestazione che, però, potrebbe essere pesante da sostenere anche per la Ville Lùmiere. Il treno che collegherà l’aeroporto Charles De Gaulle al centro di Parigi sarà pronto in tempo. In extremis, ma dovrebbe essere attivo anche il Grand Paris Express, la linea di metropolitana che collegherà gli insediamenti suburbani all’anello più esterno dell’attuale metrò. Secondo il governo francese rappresenta il più grande progetto di infrastrutture civili in Europa.

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INAUGURAZIONE FLUVIALE (foto © Shutterstock)

Prezzi e trasporti le principali criticità in vista delle Olimpiadi

Questa volta, però, la grandeur rischia di fare colpo sui visitatori, ma molto meno sui parigini. Oltre 180 chilometri di strade nei giorni delle manifestazioni sportive saranno aperti solo agli accreditati e ai mezzi di soccorso. Parigini e visitatori, insomma, potrebbero impazzire, anche perché è stato calcolato che trasportare tutti da un capo all’altro dei siti olimpici significa permettere il movimento a 9-10 milioni di persone al giorno, con picchi di mille persone al minuto.

Va meglio sui complessi sportivi, che, nel segno della sostenibilità, sono stati quasi tutti riutilizzati e riammodernati, con l’eccezione del Villaggio Olimpico, il centro acquatico e l’Arena di Porte de la Chapelle. La capitale francese sta preparando per i suoi visitatori installazioni nei luoghi più iconici per una durata maggiore rispetto alle Olimpiadi e anche qui ci saranno nuove piste ciclabili da percorrere, benché ci sia chi si domanda dove verranno posteggiate le bici.

Di certo, c’è una cosa che per la capitale francese rischia di rivelarsi una buccia di banana: qualsiasi cosa decideranno di fare i turisti, dovranno pagarla cara. Tutti, nella capitale, devono aver pensato alle Olimpiadi come a un evento per fare cassa e hanno ritoccato i prezzi. Hanno iniziato alberghi e ristoranti, seguiti a ruota persino dai musei più visitati della Ville Lùmiere, a partire dal Louvre fino ad arrivare al Musée d’Orsay. Una tendenza al rialzo che ha contagiato, e qui sì che Parigi non fa per nulla bella figura, anche la metropolitana, il cui biglietto nei giorni olimpici raddoppierà, passando dai 2,10 euro attuali a oltre quattro. Con buona pace degli annunci, che parlano delle Olimpiadi «più maestose e sostenibili di tutti i tempi». Verranno esclusi, almeno da questo rincaro, i residenti in possesso di un abbonamento mensile o annuale.


Articolo pubblicato su Business People di marzo 2024. Scarica il numero o abbonati qui 

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