L’auto elettrica in Italia, in attesa degli incentivi

I modelli a disposizione e quelli che verranno. Un breve quadro di un settore in rapida ascesa

La corsa ai veicoli elettrici entra nel vivo: entro il 2020 questi veicoli costituiranno fino a un terzo delle vendite complessive nei mercati sviluppati e fino al 20% nelle aree urbane dei mercati emergenti. A dirlo è un recente studio di Deloitte sull’auto elettrica che sottolinea come la crisi economica stia accelerando il processo di trasformazione dell’industria automobilistica, pronta a rispondere a quel sentimento “verde” che si sta diffondendo tra i consumatori. Apprezzate per il risparmio nei costi del carburante e con un range massimo di 200 km, i veicoli 100% elettrici soddisfano appieno le esigenze di mobilità di chi effettua spostamenti quotidiani su brevi distanze (per Deloitte l’87% degli europei percorre infatti di 60 km al giorno) e prevedono costi di manutenzione inferiori del 20% rispetto a quelli di un’auto tradizionale. Il problema, forse, è l’offerta limitata. Le auto elettriche al momento presenti sul mercato italiano non sono molte e sono circoscritte a pochi modelli. Tra questi ci sono la Citroen C-Zero, la Peugeot iOn, la Mitsubishi i-MiEV e la Smart Electric Drive (in vendita dal 2012, al momento concessa a noleggio per quattro anni). A breve ci sarà anche la Nissan Leaf (prima auto elettrica a vincere il titolo Car of the Year). Dal prossimo anno arriveranno anche altri modelli come le Renault Fluence ZE (berlina) e Zoe, la Volvo C30 Electric, ma anche modelli elettrici con range extender (dotate di motori a combustione per ricaricare le batterie dell’auto) come la Opel Ampera e la Chevrolet Volt. Il problema, però, è il prezzo. Le prime citycar in commercio si aggirano attorno ai 36 mila euro, un rapporto qualità prezzo forse troppo elevato, anche considerato il risparmio di carburante. Per dare slancio al mercato il Parlamento in questi giorni ha allo studio una legge che prevede incentivi fino a 5 mila euro per le auto acquistate entro il 2012. L’incentivo, che verrebbe finanziato con una tassa di 1,5 centesimi per ogni bottiglia di plastica venduta, scenderebbe poi a 3 mila euro per il 2013, 2 mila per il 2014 fino a mille euro nel 2015. Tra le auto elettriche “pure” ci sarebbe poi anche la supersportiva Tesla (la berlina in arrivo nel 2012), venduta a poco più di 100 mila euro. Ma per acquistare un’auto simile, gli incentivi servono a poco.

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