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Il giorno di Italia-Costa Rica

Secondo Prandelli per gli Azzuri la sfida in programma all’Arena Pernambuco a Recife sarà un altro “esame vero”, una “gara molto temibile”, ma bisogna “cercare un’altra vittoria”. Formazione ancora tutta da decidere

Ore 18:00 di venerdì 20 giugno 2014, l’Italia è pronta a fermarsi, almeno quella interessata alla seconda partita delle nazionale italiana ai Mondiali in Brasile. Dopo la bella vittoria nell’esordio contro l’Inghilterra, gli Azzurri saranno impegnati oggi all’Arena Pernambuco a Recife. Contro di loro la Costa Rica. «Un altro esame vero», così come lo ha definito Cesare Prandelli nella conferenza stampa ufficiale della Fifa. «Loro sono una squadra molto ben organizzata, hanno in testa un sistema di gioco che applicano a memoria. È una gara molto temibile, per noi sarà particolarmente difficile, ci sarà da soffrire» ha detto il ct azzurro, secondo il quale l’Italia però «non ha scuse». «Il caldo non ci può fare paura, l’unica preoccupazione è l’avversario. Ma per forza di cose dobbiamo cercare un’altra vittoria» ha aggiunto Prandelli. Certo, «il clima e l’habitat favoriscono chi è abituato a queste latitudini» ma l’Italia deve andare oltre. Alla domanda su Mario Balottelli, Don Cesare, come lo definisco i media sudamericani, è fiducioso «se rimane concentrato come ha fatto contro l’Inghilterra può arrivare ovunque, ma non deve cercare di risparmiarsi, di gestirsi: se non ha energie per tutta una gara, entra un altro ugualmente forte e fresco, perché noi non abbiamo un’arma sola, ne abbiamo 23». E la formazione? «Non possiamo dire chi giocherà, viviamo ora dopo ora» si è smarcato il ct. «Ieri Barzagli stava male, oggi bene, vediamo se avrà meno dolore ai tendini. Stessa cosa per Buffon, ha fatto tre giorni di allenamenti ottimi. Alla caviglia però ha sempre un po’ di gonfiore. Vedremo se schierarlo, se la reazione all’allenamento sarà buona, giocherà».

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Cesare Prandelli